Non accenna a diminuire il flusso dei contagiati dal Covid, mentre in Italia cala. Cinque morti nel Leccese. Nuovo ammonimento dei medici

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Gallipoli – Sopra la media nazionale in fatto di nuovi casi (in calo oggi in Italia), di Terapie intensive (idem), nel rapporto tamponi-positivi: in Italia il 12,5, in Puglia qualche decimale sotto il 17.

Il Covid fa registrare anche oggi numeri importanti: altri 1.659 nuovi casi su 9.820 test registrati. Le Terapie intensive hanno aperto le porte ad altri tre malati ed un ricovero nei reparti ospedaliero. In tutto si raggiuge e oltrepassa quota 1.911; in ospedale 1.693, nelle Terapie intensive 218.

Decessi sempre alti

In linea con il resto d’Italia è il numero dei decessi, alto in entrambi i versanti. Qui se ne contano 34: 14 nel Barese e 577 positivi; due nella Bat e sette nel Foggiano e 567 casi. Nel Sud Puglia 96 contagiati a Brindisi, 159 a Taranto e sei morti; 78 a Lecce e cinque decessi. Si tratta di malati di Nardò, Cannole, Martano, San Donato e Campi salentina. I guariti sono cresciuti di 631 persone mentre altri 984 in isolamento fiduciario hanno preso la via di casa. In attesa delle annunciate Unità speciali continuità assistenziale (Usca).

L’Ordine dei medici regionale torna pertanto a rimarcare la gravità della situazione “con i ricoverati già oltre i 1.900 e gli ospedali sotto forte stress”. Mentre non cala la tensione tra Regione e medici e pediatri, divisi al loro interno circa la somministrazione del tampone presso i propri studi. Dopo la diffida alla Regione, quattro sigle sindacali hanno inviato un dossier conoscitivo all’Ispettorato sulla sicurezza dell’attività loro richiesta.