Nociglia, compie 70 anni la festa campestre per Santu Donnu

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Nociglia – “Per credere al santo devi vedere la festa”, si legge sulle locandine che annunciano il programma della festa di Santu Donnu, che si ripete da 70 anni, il 13 agosto in località Fontana (sulla Provinciale Nociglia-Supersano). E per un santo che non c’è, si tratta davvero di un traguardo importante, che enfatizza la voglia di fare festa e di celebrare l’ambiente e la natura, nel cuore dell’estate.

Festa campestre. Santu Donnu è un “don” santificato, forse per ironizzare sull’abitudine diffusa nel sud di nobilitare i signori del paese, per famiglia o per censo. Abitudine ormai scomparsa, ma nel 1949, quando spuntò la statua del “santo”, certamente ancora in auge. E a questo “santo” si continua il 13 agosto di ogni anno a dedicare una colorata e partecipata festa campestre. Al centro della manifestazione c’è il rapporto tra uomo e ambiente: non a caso, infatti, gli organizzatori prevedono l’utilizzo di prodotti provenienti dall’Unione dei Comuni (a km zero) e la riduzione dei rifiuti della serata.

Il programma. Alle 17 da piazza Ruggieri partirà la singolare processione con la statua del santo su un apecar, seguita da una carovana di biciclette (in collaborazione con Cicloclub Nociglia). Alle 18,30, in contrada Cote Santu Donnu ci sarà una breve cerimonia religiosa. Dalle 20,30 in località Fontana, nel cuore del Parco dei Paduli, apertura degli stand enogastronomici, con le canzoni del “cantattore” P40 (di Poggiardo) e i giochi campestri riproposti dall’associazione Terrikate: corsa coi sacchi (sfida diretta); tiro alla fune (gioco a squadre composte da massimo sei giocatori); corsa a coppie legate (sfida diretta, gioco a coppia); braccio di ferro (il vincitore di ogni manche sfiderà gli altri fino al decreto del vincitore assoluto). Fino a tarda serata, poi, la musica popolare dei Trainieri.

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Santu Donnu_Foto di Francesco Buccarelli
Santu Donnu_Foto di Francesco Buccarelli

La novità di quest’anno. Al fascino della scenografia naturale offerta dalle architetture di rami e canne sullo sfondo di querce maestose si aggiunge la magia dei lampioni artistici della Festa dei Lampioni e “te lu Cuturusciu” di Calimera: grazie alla collaborazione tra le Pro loco, Nociglia Fontana accoglie alcune delle installazioni che tradizionalmente colorano la cittadina della Grecìa salentina nella ricorrenza di San Luigi e del solstizio d’estate.

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