Neviano, i cinque anni della Cafaro. Bilancio di fine amministrazione

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La Cafaro pone la prima pietra della casa per anziani con il vescovo Filograna
La Cafaro pone la prima pietra della casa per anziani con il vescovo Filograna

NEVIANO. Dalla vittoria – per una manciata di voti – delle amministrative 2010 fino alla nuova sfida per la riconferma. Alla vigilia di una nuova sfida elettorale (cinque anni fa ebbe la meglio sull’allora sindaco uscente Giorgio Cuppone per 45 voti), il sindaco Silvana Cafaro traccia il bilancio di cinque anni di governo, mettendo in luce “i buoni risultati ottenuti”. «Il programma è completo, sono anche andata oltre le promesse» ribadisce ancora una volta, elencando una serie di progetti realizzati. Il Primo cittadino tira in ballo la struttura assistenziale sanitaria, la ristrutturazione delle scuole, la raccolta differenziata, le reti pluviali e l’edilizia popolare, oltre a citare molti altri interventi.

Passa dalla riqualificazione del cimitero, su cui dice: «È stata una mia idea quella di vendere “sulla carta” i loculi, aiutandoci così a mettere in pari il bilancio», fino ad arrivare al rifacimento di piazza dei Caduti e di piazza Concordia. «Abbiamo usato i materiali estratti, su cui sono state effettuate diverse analisi, per realizzare un canile sanitario», afferma “punzecchiando” così chi aveva fatto partire le denunce sulla salubrità di quelle pietre. Ma non solo: «Respingo le accuse su nepotismo e irregolarità che l’opposizione mi ha mosso, rivolgendosi in qualsiasi circostanza alla Procura senza ottenere nulla». E torna anche sulla tormentata questione della struttura per anziani appena inaugurata tra le polemiche di quanti hanno contestato la scelta del sito (parco “Croce Cazzanti”): «Immagino un centro come quello inserito nel tessuto urbano, non in periferia. Anche la commissione paesaggistica ha dato parere favorevole».

C’è rammarico per la defezione dell’assessore Antonluca Iasi, “allontanatosi gradualmente per motivi strettamente personali”, e soddisfazione per i tanti finanziamenti ottenuti: «Ci sono riuscita insistendo continuamente sugli uffici regionali e seguendo in ogni passaggio gli iter amministrativi».
Ma per il Primo cittadino manca ancora un palazzetto dello sport: “Vorrei realizzarlo, ci tengo molto, lo farò nei prossimi cinque anni” conclude con malcelato ottimismo.