Nella scuola dismessa nasce l'”Agriludoteca di comunità”, il progetto a Castiglione d’Otranto (Andrano)

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Castiglione d’Otranto (Andrano) – “Verso l’Agriludoteca di comunità” è il nome del progetto avviato, presso la ex scuola elementare di Castiglione d’Otranto, per la creazione di uno spazio ludico e pedagogico per i più piccoli.
L’Agriludoteca sarà aperta tre volte a settimana a partire dal 15 gennaio. Si potranno festeggiare i compleanni e sarà, a breve, verrà diffuso un calendario con appuntamenti laboratoriali. Si tratta dell’ennesima sfida lanciata dall’associazione “Casa delle agriculture Tullia e Gino” e dall’omonima cooperativa con sostegno del Csv Salento in collaborazione con “Coppula tisa”, L’Otto onlus, Auser ponte Andrano-Castiglione, L’Adelfia Lab, Comune di Andrano e Comune di Castro.

L’omaggio a Gianni Rodari

Per l’inaugurazione si è scelto di rendere omaggio al maestro e poeta della fantasia Gianni Rodari attraverso un laboratorio di lettura ad alta voce a cura di Michela Santoro (libreria Idrusa di Alessano) ed Elisa Maggio (associazione culturale Narrazioni di Alessano), poiché nel 2020 si festeggeranno i 100 anni dalla nascita del celebre scrittore.
«Abbiamo deciso di investire sul futuro della comunità di Castiglione – affermato Tiziana Colluto (nella foto), presidente dell’associazione “Casa delle Agriculture Tullia e Gino” – coinvolgendo la comunità e le persone formate come educatrici. Sarà uno spazio per tutti, dove le differenze diventano valori aggiunti e nessuno viene escluso. La prerogativa sarà quella di educare i bambini, dai 3 ai 12 anni, al rispetto della terra, dell’ambiente ma anche e, soprattutto, al rispetto dell’altro».

Riapre la scuola chiusa da anni

«Ci sono altre agro ludoteche in Italia, ma la nostra sarà la prima “di comunità”. Per noi – puntualizza la presidente – è un concetto importante perchè le comunità rurali si fondano sulla solidarietà, sull’unione e sulla collaborazione, legami che, a causa dello spopolamento, rischiano di affievolirsi e perdersi. Spetta a tutti noi la difesa di quei valori e la trasmissione di essi alle generazioni future».
A Castiglione d’Otranto manca la scuola primaria di primo e secondo grado, chiusa da anni a causa delle poche nascite e le famiglie scelgono di iscrivere i figli in altri centri e questo costituisce un fattore disgregante per la comunità. «Abbiamo deciso di far nascere l’agro ludoteca in una scuola dismessa perché non sia più chiamata “ex scuola” ma a svolgere la funzione sociale per la quale è nata: aiutare i bambini a saper scegliere e a formarsi».

Il progetto e le collaborazioni

La realizzazione del progetto è stata resa possibile grazie al sostegno del Csv Salento, risultato vincitore dell’ultimo bando per la Promozione e formazione del volontariato, e con un investimento fatto da Casa delle Agriculture attingendo a suoi fondi di bilancio.
Il Comune di Andrano ha messo a disposizione lo spazio mentre il Comune di Castro ha donato degli arredi dismessi della sua scuola dell’infanzia, recuperati dai volontari.
«È un fattore positivo che l’ex scuola “Don Felice Pisanò” diventi uno spazio utile e piacevole per tutti i bambini. Il progetto permetterà la piena integrazione di tutti i bambini e questo è importante», commenta il Sindaco di Andrano Salvatore Musarò elogiando “l’impegno e la passione che Casa delle AgriCulture ha sempre mostrato verso il territorio”.

La letterina alla “Befana agricola”

Adulti e bambini sono invitati a scrivere una letterina alla befana agricola dal tema: “Cara Befana, per il mio paese vorrei…” . Il testo non dovrà contenere la richiesta di regali ma di sogni e utopie per la propria comunità. Per valorizzare il concetto di dono e di scambio, l’Adelfia Lab animerà il laboratorio “Costruiamo con la natura un dono per la Befana” da lasciarle vicino al camino la notte del 5 gennaio.
Durante la serata sarà distribuita la “calza solidale” realizzata da L’Adelfia Lab con stoffe di riciclo, i biscotti di Harka coop.sociale con le farine di Casa delle Agriculture (il ricavato servirà a sostenere le attività di “Verso l’agriludoteca di comunità”.