Nella frazione di San Simone, torna da tradizione la festa per San Biagio

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San Simone (Sannicola) – Appuntamento il 27 e 28 luglio nella frazione di Sannicola per i tradizionali festeggiamenti in onore di San Biagio. La processione avrà luogo venerdì 27 alle ore 19 e si snoderà per le vie del paese, accompagnata dalla banda “Galatea”. Al rientro del corteo (alle 21), sarà celebrata la messa, officiata dal vescovo Fernando Filograna.
Sabato 28, per tutta la giornata si esibirà la banda di Racale, diretta da Maria Grazia Donateo e composta – fra gli altri – dai solisti Emilio Mazzotta, Luca Venneri, Antonio Maggiore, Piero Rossetti, Antonio Monterosso, Giuseppe Elia e dal vicemaestro Francesco Carlino. Al termine delle messe ci sarà il bacio della reliquia; e alle 19,30, sul sagrato, spazio al tradizionale lancio delle colombe di Cosimo Imperiale. Durante la festa, nei locali dell’oratorio accanto alla chiesa, sarà inoltre possibile visitare la mostra di abiti da sposa d’epoca curata da Daniele Leo e Annarita Malorgio, presentata da Lucia Sardi.

Le parole del parroco e del Comitato festa – «Oggi, quando tutto sembra apparire relativo e non fondamentale – commenta il parroco don Claudio Mazzotta – più che mai si sente il bisogno di ciò che vale e disseta il nostro bisogno di valori, a partire prima di tutto dalla persona stessa. Ritrovarci attorno al nostro Santo ci aiuta a ringraziare Dio per questo dono che è la fede».
«I solenni festeggiamenti del nostro Santo – commenta il presidente del comitato Fabrizio Leo – sono il perno della nostra storia, tradizione e fede». Oltre che dal presidente, il comitato è composto da Luigi Guido, Osvaldo Tarantino, Daniele Leo, Rita Malorgio, Maria Leo, Giuseppe Magno, Mario Imperiale, Luigi Leo, Gino Ria, Fiorella Leo, Massimiliano De Santis, Luigi Mighali, Irene De Filippo. Da tradizione, in occasione dei festeggiamenti il comitato si è occupato di recuperare e narrare la storia di uno dei luoghi simbolo della frazione: la torre di avvistamento rinascimentale che si trova nella parte orientale dell’abitato, fronte mare. Daniele Leo, autore di una ricerca storiografica sul monumento, ricorda che «La data di costruzione, secondo gli studi del professore Musca, viene fatta risalire al XVI o XVII secolo. La torre serviva come punto di avvistamento contro le scorrerie dei pirati turchi».