Nel segno di don Tonino il Presepe vivente su Monte Orco a Tricase: 250 figuranti, 35mila lampade. L’inaugurazione parte da Alessano

Il vescovo nato ad Alessano esempio di coerenza

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Tricase – Il 39mo Presepe vivente di Tricase, che fa parte degli otto presepi più longevi del Sud Italia e verrà inaugurato oggi alle ore 17.30 con la Messa celebrata nella Chiesa Madre di Alessano dal vescovo della diocesi di Ugento – Santa Maria di Leuca, monsignor Vito Angiuli che, simbolicamente, consegnerà le “Chiavi della città di Betlemme”.

Successivamente la “Luce della Pace” giunta direttamente da Betlemme nella notte di domenica 16 dicembre, prima a Lecce e poi sulla tomba di don Tonino ad Alessano, sarà oggi portata sulla collina di Monte Orco.

L’apertura al pubblico è prevista per il 25, 26, 29 e 30 dicembre 2018 e 1, 4, 5 e 6 gennaio 2019 dalle 17 alle 20.30. A tutti visitatori verrà consegnata una cartolina con impressa una poesia scritta da don Tonino Bello e dedicata al Presepe. E’ particolarmente stretto quest’anno il legame tra la ricorrenza e il vescovo nativo di Alessano. Il comitato Presepe vivente si è avvalso infatti della collaborazione della Fondazione don Tonino Bello e delle città di Tricase ed Alessano. L’evento è stato interamente dedicato al “vescovo del Grembiule” in occasione del 25° anniversario della scomparsa.

L’idea l’ha lanciata il presidente del comitato, l’ingegnere Andrea Morciano, che ha coinvolto la Fondazione presieduta dal dottor Giancarlo Piccinni. “Abbiamo pensato subito a don Tonino per due motivi – dice l’ing. Morciano – perché ha lasciato un ricordo indelebile nel cuore di quanti l’hanno incontrato e conosciuto e perché è stato parroco e nominato Vescovo a Tricase. Mantenendo sempre una limpida coerenza nelle sue scelte di uomo, di cristiano, di sacerdote e di vescovo”.

Il presepe tricasino, come ogni anno, si svilupperà sulla collina di Monte Orco in un’ambientazione naturale illuminata da circa 35mila lampadine luccicanti che fanno da preludio alla rappresentazione vivente del racconto della nascita di Gesù. Per raggiungere l’umile Grotta della Natività, sulla sommità della collina, i visitatori sono chiamati a percorrere un sentiero che attraversa le botteghe di antichi mestieri e le umili case in cui le donne, concentrate nei lavori di filatura o affaccendate a preparare i genuini impasti delle “orecchiette”, rievocano tradizioni tipiche del territorio salentino. Il presepe vivente di Tricase si presenta come una scrupolosa riproduzione di ambientazioni storiche, con la reggia di Erode, la sinagoga, i soldati in costume e molte altre ambientazioni. Sono oltre 250 le persone della comunità che, a vario titolo, hanno preso parte all’organizzazione e rappresentazione dell’evento.

La rappresentazione del Presepe vivente di Tricase si chiuderà nel giorno dell’Epifania con un grande corteo che partirà da Palazzo Gallone in piazza Pisanelli di Tricase alle ore 16 e sfilerà per alcune vie cittadine con tutti i personaggi in tradizionali costumi d’epoca, i quali, accompagnano i tre Re Magi, si recheranno per l’ultimo atto del Presepe vivente nell’umile grotta di Gesù Bambino, da cui partiranno nel cuore di tanti i migliori auspici per un mondo migliore.