Nel presepe c’è il paese di una volta, e 500 pupi: galleria fotografica

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ACQUARICA DEL CAPO. Quello di Antonio Occhilupo è un presepe da primato. Intanto è un’isola, per cui si può vedere da qualunque posizione, ha un perimetro di oltre 20 metri, 150 scene raffigurate con circa 500 pupi artistici, di cui una metà circa realizzati da esperti pupari salentini ed il resto realizzato con pazienza da record dallo stesso Occhilupo. Le scene riproducono scorci di Acquarica del Capo come era una volta, per cui si trovano le spurtare che lavorano il giunco marino, il contadino che sistema i telai con il tabacco da essiccare, il vigneto con le viti con l’uva e il palmento dove l’uva viene lavorata.

Elettricista di professione, Occhilupo ogni anno intorno alla metà di ottobre comincia a lavorare all’allestimento del suo presepe. Finito il lavoro ogni giorno per trovarlo basta andare nella chiesetta di San Donato, dove a dargli una mano ci sono i soci dell’Associazione “Terra Franca-Devoti a San Donato”. Ad iniettare la passione per il presepe a questo elettricista creativo quando faceva il chierichetto fu Don Tito Oggioni Macagnino, un parroco rimasto nel cuore degli acquaricesi.

“Ricordo da ragazzino i presepi che Carlo Marzo faceva in chiesa su richiesta di Don Tito, ha dichiarato Occhilupo, ed io stavo lì ad osservare ed imparare. Poi ho cominciato a fare un mio piccolo presepe quando avevo 15 anni e da allora non mi sono più fermato. Ogni anno un presepe più ricco e più grande per il piacere dei visitatori”. E i visitatori (tantissimi ogni anno) potranno godersi il presepe di Antonio Occhilupo nei giorni 21-22-24-25-26-28 e 29 dicembre 2013 e 1-4-5-6-11 e 12 gennaio 2014.