Nel nuovo Albo regionale l’unica Pro loco è la “Nardò e Terra d’Arneo”. Chiusa la querelle con la “Pro loco di Nardò”

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Nardò – La Pro loco “Nardò e Terra d’Arneo” è l’unica in città riconosciuta dalla Regione Puglia. Una recente determina dirigenziale regionale ha riscritto l’Albo pugliese delle Pro loco, a seguito della nuova legge che le riguarda del giugno scorso. Indirettamente, arriva la notizia che mette la parola fine alla querelle da tempo innescatasi in città tra due associazioni, la “Pro loco Nardò” e la “Pro loco Nardò e Terra d’Arneo”, quest’ultima affiliata all’Unpli (Unione nazionale Pro loco d’Italia).

La polemica tra i due sodalizi ha radici lontane e si è acuita nell’aprile 2018, quando il Comune ha concesso gratuitamente alla “Nardò e Terra d’Arneo” retta dal professor Carlo Longo, un immobile comunale all’interno di Palazzo Personè per attività culturali e di promozione del territorio. Un “dono” che l’altra “Pro loco Nardò” retta da Giovanni Portorico, non gradì affatto e via social si scagliò contro i “colleghi” e contro l’Amministrazione comunale, parlando di “delibera clientelare e ingiusta”.

Pochi giorni dopo nel maggio 2018, la “Pro loco Unpli Nardò e Terra d’Arneo” tramite il suo presidente Carlo Longo (foto sopra) replicò alle accuse specificando che la richiesta di ottenere una sede comunale risaliva al novembre 2015 (con in carica quindi la precedente Amministrazione comunale, ndr), e che proprio in quell’anno la “Nardò e Terra d’Arneo” aveva ottenuto l’iscrizione all’Albo delle Pro loco della Regione Puglia (l’unica della città), passaggio indispensabile affinché un’associazione si possa definire tale.

Adesso a commentare, non senza soddisfazione, l’ufficializzazione dell’unica Pro loco riconosciuta dalla Regione è il capogruppo in Consiglio comunale di “Andare Oltre”, Gianluca Fedele (foto). «Finalmente la Regione Puglia fa chiarezza – dichiara l’esponente di maggioranza – sulla questione delle tante Pro loco sparse sul territorio neretino e riconosce come unico soggetto iscritto all’Unpli l’associazione “Nardò e Terra d’Arneo”. La notizia non ci meraviglia affatto poiché si premia la correttezza della Pro loco “Nardò e Terra d’Arneo”. L’amministrazione Mellone quindi, col decisivo apporto dell’assessore al Turismo Giulia Puglia, bene ha fatto ad affidare uno spazio di informazione e accoglienza, all’interno del Castello Acquaviva, all’unica vera Pro loco in diritto di esercitare tale funzione”.

Nell’occasione, il consigliere Fedele invita l’associazionismo cittadino per il futuro a sotterrare l’ascia di guerra per salvaguardare “quel prezioso spirito associazionistico che contraddistingue tanti gruppi meritevoli di essere incoraggiati, composti da cittadini appassionati che regalano il proprio tempo alla nostra città con le sue frazioni, marine e periferie”.