Nardò, un fantasma la commissione di controllo e garanzia: “Venti convocazioni ma la maggioranza non si presenta mai”

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Nardò – La Commissione di controllo e garanzia- istituita per statuto per quelle finalità e perciò presieduta da un componente della minoranza – a Nardò non riesce a riunirsi e svolgere il proprio compito. Lo denunciano, ancora una volta i consiglieri Carlo Falangone (foto), Lorenzo Siciliano, Daniele Piccione, Giancarlo Marinaci, Roberto My. “A due anni dall’insediamento di questa Amministrazione, la Commissione di controllo e garanzia non riesce a svolgere il compito previsto dallo Statuto e dal regolamento che disciplina il funzionamento delle commissioni a causa dell’assenza sistematica ed ingiustificata di tutti i Consiglieri comunali di maggioranza facenti parte della commissione stessa, in qualità di componenti. E’ bene ricordare – scrivono in una nota i cinque membri della minoranza – come siano state convocate più di venti sedute dall’inizio della legislatura, e puntualmente si è verificata l’assenza costante dei Consiglieri di maggioranza. E’ evidente – concludono i cinque consiglieri – come il comportamento assunto da parte dei Consiglieri di maggioranza sia finalizzato ad ostacolare a tutti i costi l’unica funzione di controllo e garanzia, nonché di attività pienamente democratica, affidata alle forze consiliari di minoranza. E ciò in barba alla trasparenza, alla partecipazione, al confronto e al rispetto dei ruoli istituzionali, caratteristiche così tanto decantate da questa nefasta Amministrazione”. Una preoccupata nota è stata inviata alcune settimane fa al prefetto Claudio Palomba.

Altro fronte di scontro è in queste ore invece il Nucleo di valutazione dei dipendenti comunali, in seno al quale si sono registrate le

dimissioni di due componenti: il segretario generale del Comune e il dirigente della Regione Patrizio Giannone (di Sannicola). Ad attaccare è Lorenzo Siciliano, del Pd: “L’avviso pubblico per l’individuazione di due componenti esterni per il Nucleo di valutazione mi rammarica, ma non mi meraviglia. L’avviso giunge dopo le dimissioni del segretario generale e del dott. Patrizio Giannone, entrambi designati da Mellone all’insediamento di questa nefasta Amministrazione”. Le loro dimissioni appaiono a Siciliano “incomprensibili solo fino ad un certo punto”. A suo parere, poi giungono “puntuali all’esatta metà della legislatura in corso”, avrebbero tutto il sapore di una staffetta essendo il Nucleo di valutazione “è un organismo comunale la cui composizione è, al 90 per cento, costituita da nomi dichiaratamente vicini all’attuale Giunta municipale e al Sindaco pro tempore, lo stesso sindaco che, in campagna elettorale, dal palco di piazza Salandra, prometteva ai neretini di “dare vita ad un nucleo di valutazione non politicizzato”. Il consigliere Siciliano sospetta perciò che “le due nuove nomine – a cui andranno ben 5000 euro annui a testa – siano con ogni probabilità già designate, infiocchettate e pronte per essere ratificate” dal Sindaco Mellone, a cui spetta l’ultima parola in merito, come specifica lo stesso avviso pubblico.

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