Nardò scelta dai francesi fra le mete più belle da visitare in Italia

A catturare l'attenzione è stato il patrimonio artistico neretino

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Piazza Salandra

Nardò – Tra le dieci destinazioni segrete da scoprire in Italia c’è anche Nardò: a scriverlo è “Le Routard”, portale di ispirazione per viaggi molto seguito in Francia. Accanto alle Alpi Liguri, al Sacro Monte di Orta di San Giulio (Novara), ad Asolo (Treviso), San Quirico e la Val d’Orcia (Siena), Città della Pieve (Perugia), l’isola di Procida (Napoli), Maratea (Potenza), Cala Gonone (Nuoro) e Pantelleria (Trapani), compaiono dunque anche Nardò e il Salento.

Perla pugliese, così viene definita Nardò dal sito turistico parigino, dove sulla meta neretina si legge: “tra Lecce e Gallipoli, nel tacco dello stivale italiano, sulla costa del Mar Ionio: da scoprire assolutamente. Merita una visita per il suo eccezionale patrimonio, ereditato in particolare tra il 17° e il 18° secolo, e per la sua atmosfera tipica di un paese”.

L’arte è ciò che ha maggiormente catturato l’attenzione di “Le Routard”: “Superbi sono i suoi edifici barocchi – si legge ancora – in particolare piazza Salandra, fiancheggiata dal palazzo del tribunale con una corte colonnata e dalla chiesa di San Trifone, un piccolo gioiello rococò. La chiesa di San Domenico, coi suoi santi, le cariatidi e le creazioni artistiche, confina con il manierismo. Alle porte della città, splendide dimore sono aperte al pubblico su prenotazione ed è da non perdere il Parco naturale di Portoselvaggio, con le sue graziose baie protette”.

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Nardò base per visitare il Salento. Il sito francese conclude il suo consiglio per i viaggi estendendo l’invito a visitare tutto il territorio salentino: “Nardò può servire come base per esplorare il poco conosciuto Salento (le Finistère de l’Italie), nel sud della Puglia”.

Un bel biglietto da visita per i turisti francesi, che negli ultimi anni, assieme a quelli tedeschi, hanno invaso le marine e, soprattutto, il centro storico di Nardò.

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