Nardò – «I responsabili dei ripetuti raid vandalici contro l’associazione persone Down di Nardò chiedano scusa e magari svolgano delle ore di volontariato nella stessa struttura per comprendere, vista la loro giovane età, che la disabilità non è un mostro, né tanto meno un goliardico tiro a bersaglio. Sarebbe il migliore dei pentimenti».

Nell’esprimere la “totale condanna” per quanto accaduto nei giorni scorsi a Nardò, è il vice presidente della commissione Sanità della Regione Puglia Paolo Pellegrino ad auspicare una “presa di coscienza da parte degli stessi autori” lanciando loro l’appello affinché l’auspicata telefonata di scuse sia accompagnata anche da una visita, accompagnati dalle rispettive famiglie, nella struttura da loro presa mi mira, “solo così potranno rendersi conto che le diversità fisiche e psichiche sono solo un arricchimento di vita e civile convivenza” conclude l’esponente del gruppo “La Puglia con Emiliano”.

Sull’incresciosa vicenda, che ha portato alla denuncia di tre minorenni da parte della Polizia, è intervenuto anche il sindaco Giuseppe Mellone che ha espresso la sua solidarietà alla presidente dell’associazione Persone down Teresa Calignano ricordando di essere stato informato della situazione venutasi a creare dal commissario di Polizia Pantaleo Nicolì e di essere poi intervenuto per bonificare l’area, come richiesto, richiamando “personalmente” i ragazzi presunti autori degli atti vandalici.

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Ricordando altri episodi simili con protagonisti in negativo sempre gruppi di ragazzi, la deputata del Movimento 5 stelle Soave Alemanno invita il Comune ad aprire un tavolo di confronto con i rappresentanti del territorio per far fronte “a questi evidenti deficit educativi e di civiltà”

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