Nardò – Se ne parla da giorni e alla fine è arrivata: raccolta firme organizzata dal neonato “Comitato centro storico” per chiedere al Comune una rivisitazione del nuovo regolamento riguardante la zona a traffico limitato (ztl) nella città vecchia, in vigore da febbraio.

In queste ore in molte attività commerciali sono apparsi dei moduli a disposizione dei cittadini da firmare; una volta raccolti verranno consegnati poi agli amministratori comunali. Due i punti fermi: la richiesta che la ztl non sia applicata agli automobilisti non residenti per 24 ore su 24 e sette giorni su sette e la proroga del cosiddetto “periodo di tolleranza”. (nella foto il varco di corso Garibaldi)

Scadenza del periodo di prova Su quest’ultimo punto va detto che a febbraio, quando i cinque varchi agli accessi nel centro storico sono stati installati, il Comune ha annunciato che per due mesi l’occhio elettronico non avrebbe scattato foto ed “emesso” multe per gli automobilisti trasgressori. Ad aprile, invece, con le sanzioni si dovrebbe cominciare a fare sul serio. Il Comitato, che al suo interno conta diversi commercianti che temono di veder penalizzati i propri clienti, chiede che tale “periodo di orientamento” sia allungato.

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Un’altra recente polemica ha riguardato invece in queste ore il consigliere comunale di opposizione Lorenzo Siciliano (Pd) e l’assessore alla Polizia locale, Ettore Tollemeto, strenuo difensore del provvedimento. «Non è in discussione né in contestazione – fa sapere Siciliano – la limitazione al traffico veicolare all’interno del borgo antico. L’Amministrazione che io ho sostenuto e con la cui coalizione sono stato candidato ed eletto è stata quella che ha fortemente voluto e realizzato la ztl nel cuore del centro. Qui è in contestazione un regolamento che porta con sé un maremoto di criticità e contraddizioni, generando enormi disagi tra operatori commerciali, residenti e proprietari di immobili”.

Chiudere al traffico veicolare l’intero borgo antico 24 ore su 24 e sette giorni su sette consentendo l’accesso ai soli residenti, secondo l’esponente pd, “è profondamente deleterio per tutti perché Nardò non gode di un piano traffico adeguato e virtuoso, perché non abbiamo un Pums (Piano urbano mobilità sostenibile), una rete di trasporto pubblico e un adeguato piano parcheggi».

Accessi per anziani e disabili Proteste si sono levate anche in merito a eventuali difficoltà di accesso alla città vecchia per anziani e disabili non residenti che devono, ad esempio, raggiungere uffici pubblici e studi medici a bordo di automobili guidate da parenti. Su questo delicato punto Tollemeto invita a non generare paure immotivate tra i cittadini.

«Ogni persona con difficoltà motoria – precisa l’assessore – potrà accedere nel centro o farsi accompagnare per recarsi in uno studio medico: basterà comunicare la targa al medico, che provvederà a comunicarla al comando di Polizia Locale. Ogni residente con invalidità o necessità di assistenza – prosegue – potrà indicare due targhe che avranno accesso permanente senza orari, con la sola limitazione della sosta con disco orario”.

Inoltre, chi è in possesso del contrassegno Cude (registro pubblico online che contiene la banca dati nazionale dei cittadini disabili italiani, ndr), potrà richiedere pass permanente e senza limiti per accompagnare la persona disabile. Per ogni emergenza – conclude Tollemeto – si potrà comunque transitare comunicando e motivando l’accesso al comando di Polizia locale entro le 48 ore successive con una mail o compilando un semplice modulo».

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