Nardò, pure Frasca si allontana dal partito di Fitto. Ecco i perchè

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Mino Frasca e Alessandro Presta

NARDÒ. «Non c’è meritocrazia, non c’è condivisione, perciò prendo una pausa di riflessione lontano dal partito». Mittente Mino Frasca, destinatario Raffaele Fitto. La lettera aperta dell’ex consigliere provinciale neretino, pubblicata poche ore fa su Facebook, sta ricevendo apprezzamenti dai suoi sostenitori “per la scelta non facile”, si legge in uno dei commenti piovutigli sulla bacheca. «Dopo quasi nove anni – dichiara Frasca – di dedizione assoluta alla strada indicata da Raffaele Fitto, le innumerevoli campagne elettorali a favore dei nostri candidati nei Comuni, alla Provincia e alla Regione, quelle in cui io stesso sono stato in prima linea, portando un contributo non indifferente (8.500 preferenze alle regionali 2015), oggi qualcosa è cambiato. Nonostante i princìpi siano i medesimi, non sento più di condividere le scelte che quotidianamente vengono fatte dai vertici». Da qui l’accusa all’ex ministro di Maglie: «Questo è un partito che non si muove sul valore delle persone e sulla meritocrazia, non considera e non riconosce pienamente la fedeltà. Ecco le ragioni di questo allontanamento. Non sento riconosciuto il mio contributo pluriennale alla causa». Nel frattempo il diretto interessato è alle prese a Lecce con la presidenza della Sgm: il sindaco Carlo Salvemini intende rinnovare tramite nuovo bando il Cda della società mista di trasporto pubblico urbano, oggi presieduta proprio da Frasca ma il neretino non intende rinunciare all’incarico (conferitogli dalla vecchia giunta). E a Nardò? Qui è Alessandro Presta, consigliere comunale che alle amministrative 2016 era candidato nella lista fittiana dei “Conservatori e Riformisti”, il riferimento a Palazzo Personè di Frasca, il quale così risponde alle voci circa suoi eventuali approdi in altri lidi politici: «Non abbandono qualcosa per abbracciare qualcos’altro. Mi riservo, in questa fase, una pausa di riflessione per me e per le persone che mi hanno sempre seguito e sostenuto. Il futuro è imprevedibile, così come lo è il quadro politico. Per il momento, scelgo il silenzio».