Nardò, per il Pd buona la seconda: dopo le precedenti annullate per “inquinamento”, filano lisce la primarie di ieri. Zingaretti super

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Nardò – Anche a Nardò a trionfare alle primarie del Pd è Nicola Zingaretti, eletto domenica scorsa segretario nazionale del partito. Nel seggio neretino allestito presso il Chiostro dei Carmelitani (e non a corso Galliano, come erroneamente riportato dal sito nazionale dei dem nel corso della giornata), il governatore del Lazio ha raggiunto un lusinghiero 60%, sostenuto localmente dal presidente del circolo, Sandro Crisogianni, da segretario e vicesegretario di circolo, rispettivamente Salvatore Falconieri e Giovanni Portorico, dal capogruppo in Consiglio Comunale Daniele Piccione e da Gianni Pellegrino, capolista della lista “Puglia per Zingaretti”.

I numeri del voto di ieri: 576 votanti distribuiti fra i tre candidati Nicola Zingaretti (348 voti), Maurizio Martina (186) e Roberto Giachetti (38). Tre schede bianche, una nulla. Nessuna sorpresa quindi rispetto alle previsioni della vigilia, col trend “pro Zingaretti” confermato dal voto riservato agli iscritti Pd lo scorso 20 gennaio. Tra i tesserati pd infatti Zingaretti “doppiò” Martina e finì 87 a 49.

Le precedenti poi annullate Inevitabile in città il confronto con le “famigerate” primarie di due anni fa, poi annullate. Era il 30 aprile 2017 e i candidati a segretario nazionale erano Matteo Renzi, Andrea Orlando e Michele Emiliano. Quel giorno attorno alle 14,30 le operazioni di voto vennero dapprima sospese e poi annullate perché i sostenitori del Sindaco Giuseppe Mellone si recarono al seggio, amministratori compresi, per votare in massa Emiliano. Le aree Renzi e Orlando non gradirono e si ritirarono dal seggio, gesto che portò di fatto all’annullamento del voto.

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Il raffronto Quel giorno, comunque, ancora prima della sospensione avevano già votato circa 1.200 persone, il doppio di ieri, sfiorando addirittura i numeri di Lecce capoluogo, segno evidente della massiccia e organizzata partecipazione di sostenitori “extra Pd” per il presidente della Regione Puglia. Ieri invece i votanti, come detto, sono stati in tutto 576.

Nonostante ciò e nonostante questa volta non sia partito nessun invito dal Sindaco Mellone (a differenza di due anni fa, quando pubblicamente esortò i neretini a votare per il governatore pugliese), in rete c’è però chi sospetta di esponenti di maggioranza vicini al governatore pugliese a Nardò che avrebbero fatto campagna elettorale per Zingaretti.

L’accusa di “voto inquinato” viene respinta dal segretario del circolo, Salvatore Falconieri, sempre via Facebook: «Il Circolo di Nardò ha il numero più alto di iscritti di tutta la provincia, compreso il capoluogo. Le persone che hanno votato sono iscritti e simpatizzanti che nulla hanno a che vedere con il Sindaco Mellone». Ma c’è chi fa notare che in maggioranza vi sono due esponenti molto vicini ad Emiliano: l’assessore Mino Natalzio (collegato a Loredana Capone) e il consigliere Paolo Maccagnano.

In casa Pd infine restano agitate le acque. Dei due consiglieri comunali uno – Daniele Piccione – è stato apertamente ed ufficialmente pro Zingaretti; l’altro – Lorenzo Siciliano –  nei mesi scorsi non ha firmato il documento a sostegno del governatore del Lazio ed oggi gli vengono attribuiti i 186 voti raccolti da Maurizio Martina.

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