Nardò, partiti i lavori per maxi impianto sportivo privato con piscina. Polemica Sindaco-opposizione sui meriti

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Inizio dei lavori per il nuovo impianto sportivo

Nardò – Un investimento di 4,6 milioni di euro per creare a Nardò un impianto sportivo all’avanguardia, con annesse due piscine per il nuoto amatoriale e agonistico: il progetto sarà realizzato dalla società privata Icos Sporting Club e sorgerà in via Carlo Alberto Dalla Chiesa.

Partiti oggi i lavori, che saranno completati nei prossimi 18 mesi dall’impresa Petito Prefabbricati srl. Il progetto architettonico preliminare è stato redatto dall’ingegnere Walter Mirarco e dal geometra Antonio Filoni, mentre il progetto esecutivo è degli ingegneri Fabrizio Lecciso e Claudio Vito Barriera.

Il cantiere della piscina

Come sarà la nuova struttura

L’impianto sportivo sarà suddiviso in sei aree. Oltre alle due piscine per nuoto e attività ricreative (come acquagym e idrobike) con tribune da 190 posti, ci saranno un termario con idromassaggio e docce emozionali, spazio relax, sauna, bagno turco e box massaggi.

Nel complesso rientrano anche quattro sale fitness per complessivi 474 metri quadri, con spogliatoi e servizi igienici; all’esterno camminamenti, rastrelliere per le biciclette e un’area verde; e poi zona parcheggio, locali deposito e pronto soccorso, hall e segreteria.

Polemica Sindaco-opposizione

Mellone saluta con entusiasmo l’avvio dei lavori: “Avevano torto anche stavolta – dichiara – coloro che sino a pochi giorni fa mettevano in dubbio che una piscina a Nardò si sarebbe mai realizzata”.

Il Sindaco Mellone sul cantiere della piscina

Il Sindaco aggiunge che la piscina in costruzione nasce da “Un investimento che abbiamo cercato, sostenuto e accompagnato per l’enorme lavoro tecnico e burocratico che ha richiesto. Del resto, gli investimenti non cadono dal cielo, ma bisogna creare le condizioni per attrarli. Ai miei concittadini chiedo un altro po’ di pazienza e poi, finalmente, sarà possibile nuotare in una piscina anche a Nardò. Un sogno, un altro sogno, che diventa realtà”.

Ma l’opposizione non ci sta e il consigliere Lorenzo Siciliano definisce quella di Mellone un’indebita appropriazione di meriti: “Davvero non riesco a comprendere – scrive Siciliano in una nota – come un primo cittadino possa, miseramente, arrivare ad appropriarsi del merito non solo di opere pubbliche rese possibili grazie al lavoro della precedente Amministrazione (è il caso delle scuole di via Bellini e via Marzano) ma anche di opere squisitamente private. La piscina la sta realizzando un privato, con quattrini privati, su un terreno di proprietà privata” conclude Siciliano.