A Nardò la Natività che sorge con la stella dal mare

1927
Lavori in corso nella pineta di Santa Caterina

NARDÒ. Una piccola Betlemme nel cuore di Santa Caterina. Sarà ricco di tradizione e fascino, ancora una volta, il presepe vivente che la parrocchia di Santa Caterina d’Alessandria allestirà nella pineta della marina neretina, a due passi dalla chiesa. Il punto di partenza e di fondo è la voglia di creare un’atmosfera che possa infondere nei visitatori il senso del Natale; l’auspicio è invece quello di registrare l’affluenza degli anni passati.

«Non posso nascondere – dichiara il parroco don Piero Inguscio – la mia grande soddisfazione che condivido con tutti coloro che hanno dedicato tempo e risorse per la realizzazione del presepe vivente. L’evento prenderà il via il prossimo 26 dicembre (dalle ore 17.30 alle 20.30), con lo spettacolo, a cura dei sub di Santa Caterina, della stella cometa che si leverà dal mare. Un appuntamento davvero suggestivo. Proseguiremo quindi il 28 dicembre e il 4 gennaio 2015, fino al 6 gennaio 2015 (dalle ore 16.30 alle 20.30), quando l’arrivo dei Re Magi chiuderà le danze».

Un percorso immerso nel verde dei pini “che si sposa a meraviglia – come rileva il parroco di Santa Caterina – con il nostro intento di ridare vita ai mestieri dell’epoca”. Una ottantina di figuranti saranno infatti impegnati nelle impersonificazioni di ricamatori, fabbri, falegnami, soldati, pescatori, calzolai, tessitori e molto altro ancora. «In tutto si tratta di 22 postazioni, dal forno alla sinagoga, dal palazzo di Erode alla produzione di carta pesta fino, ovviamente, alla grotta nella quale avverrà la Natività. Insomma, non ci faremo mancare proprio nulla, compresi gli assaggi dei prodotti tipici nostrani lungo il percorso», afferma il parroco della marina.

Dietro le quinte di tutto ciò, l’incessante impegno dei parrocchiani: «A loro rivolgo – afferma don Piero – un sincero grazie di cuore. Così come al gruppo scout della parrocchia Santa Maria degli Angeli, alle scuole medie del polo 1 e 3, all’Istituto tecnico commerciale “Vanoni” e al Liceo artistico di Nardò. Infine ci tengo a ringraziare anche la Società operaia di Francesco Frasca, che ci sta offrendo un consistente aiuto sull’aspetto tecnico». E per i neretini (e non) l’appuntamento è confermato: non c’è Natale senza il presepe vivente di Santa Caterina.