A Nardò Mellone allarga la sua maggioranza: l’ultima conquista è Alessandro Presta

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Nardò – Si allarga la maggioranza in Consiglio comunale, che passa da 18 a 19 consiglieri. Ultimo a salire sul carro dei melloniani è Alessandro Presta, consigliere che alle amministrative 2016 era candidato nella lista fittiana dei “Conservatori e Riformisti” a sostegno di Antonio Vaglio. Ad accoglierlo adesso, come annuncia il diretto interessato, sarà il Fronte Democratico, corrente del governatore Michele Emiliano attualmente rappresentata dal consigliere Paolo Maccagnano (anch’egli oggi pro-Mellone ma eletto con Marcello Risi). «Credo che sia giunto – dichiara Presta – il momento della svolta, il momento di cancellare vecchie logiche e cambiare totalmente approccio. Il Governatore Michele Emiliano e il sindaco Pippi Mellone stanno dimostrando che i cittadini vengono prima degli schieramenti e dei partiti. Per questo, in netta contrapposizione con i consiglieri comunali di minoranza, che non perdono occasione di denigrare il sindaco della Città e il presidente della Regione, ho deciso di aderire al gruppo consiliare Fronte Democratico, riconoscendomi in questo diverso modo di intendere la politica, che sta portando risultati visibili per il territorio di Nardò e per i neretini».

Da sempre nel centrodestra, alle comunali 2016 il 43enne imprenditore neretino risultò, con 420 voti, primo dei non eletti della sua lista. Per lui le porte di Palazzo Personè si spalancarono nel gennaio 2017, quando subentrò alla consigliera dimissionaria Mirella Bianco. In questi mesi Presta non si è mai sbilanciato: né a sostegno della maggioranza né ha mai firmato i comunicati “anti-Mellone” dei consiglieri di opposizione. Oggi invece il colpo di scena, col gruppo pro-Emiliano che torna a essere composto da due consiglieri, lo stesso Presta e il già citato Paolo Maccagnano (Cesare Dell’Angelo Custode ha invece “frequentato” il Fronte Democratico solo pochi mesi e oggi è nella Lega).

L’opposizione L’opposizione ritiene che questa mossa sia frutto di un accordo tra il sindaco Mellone e Mino Frasca, ex consigliere provinciale al quale Presta è vicinissimo. «Anche l’acerrimo rivale di Mellone, Mino Frasca, entra dunque a pieno titolo – scrivono a tal proposito i consiglieri di minoranza Lorenzo Siciliano, Daniele Piccione, Roberto My, Giancarlo Marinaci e Carlo Falangone – a far parte di questa nefasta compagine di governo cittadino, dopo l’ex Sindaco Antonio Vaglio e gli ex sostenitori di Risi, Dell’Angelo e Maccagnano. Quello stesso Frasca che Mellone accusava di inciucio con Risi nelle comunali di giugno 2016. Questa Amministrazione e questo Sindaco in soli venti mesi – proseguono i cinque – sono stati capaci di collezionare il maggior numero di voltagabbana nella storia repubblicana di questa Città. Gruppi consiliari nati e morti nell’arco di un mese, assessori e presidenti di commissione sostituiti a ogni piè sospinto, ricollocazioni politiche a seconda della convenienza settimanale, da Emiliano alla Lega di Bossi e Salvini passando per Casapound».