Nardò, l’ex discarica dei veleni e degli scontri. Il 22 incontro pubblico

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NARDÓ. Un’interrogazione del 12 settembre firmata dai consiglieri provinciali Ippazio Morciano, Paolo Fiorillo, Anna Inguscio, Vincenzo Toma, Assunta Cataldi e Danilo Scorrano (consiglieri di minoranza) per sollecitare la bonifica della discarica di Castellino, nonostante che il conferimento di rifiuti sia cessato ben dieci anni fa (31 gennaio 2007. In tutto questo tempo, la post-gestione dell’impianto è sempre e ancora terreno di scontro. «Già nell’ottobre dell’anno scorso – ricordano i cinque – il Consiglio provinciale deliberò di dare indirizzo al Presidente della provincia perché impegnasse Presidente di regione e Commissario ad acta dell’Agenzia regionale per il servizio di gestione rifiuti ad adottare gli opportuni provvedimenti nel più breve tempo possibile per eseguire gli interventi di bonifica e messa in sicurezza». Attacchi alla Regione Puglia arrivano anche dal consigliere regionale neretino del Movimento Cinque Stelle Cristian Casili: «Il Presidente Emiliano e la sua Giunta conoscono il problema allarmante da molto tempo, per le denunce che ho portato in aula e in commissione fin dai primi giorni della legislatura, chiedendo provvedimenti urgenti per mettere in sicurezza e bonificare il sito. Interventi che, nonostante siano passati più di due anni, ancora tardano ad arrivare. Per questo motivo appaiono grotteschi i ringraziamenti del sindaco Mellone alla giunta regionale». Replica del primo cittadino: «Dopo anni di parole siamo passati ai fatti: stiamo affrontando la situazione facendo tutte “le analisi”, che serviranno a capire quali interventi effettuare. Ieri (13 settembre, ndr) abbiamo concluso la prima fase. Al più presto sarà finita anche la seconda parte delle analisi. Coi risultati in mano potrà partire il lavoro di bonifica e chiusura definitiva». Alla nota del sindaco replica l’ex consigliere provinciale Giovanni Siciliano, oggi componente della segreteria cittadina Pd: «Ho seguito da sempre e fino al gennaio 2016 il “problema Castellino”. La nota del Comune che parla di prima fase (“quasi ultimata”) e seconda fase del Piano di caratterizzazione non è esatta. Nei piani di caratterizzazione in questi casi non sono previste due fasi: o si fa o non si fa. Il piano, atto dovuto dopo la denuncia del consigliere regionale Casili per presenza di arsenico, non ha fornito finora alcun risultato». Dura anche Alessandra Boccardo: «È utile avere presente – ricorda la coordinatrice cittadina di “Articolo1” – che i vari interventi relativi alla post-gestione comporteranno un costo intorno ai 5 milioni di euro, importo che è perfettamente inutile richiedere alla Provincia – già in difficoltà finanziarie – o per ragioni analoghe ai Comuni e alla società che ha gestito la discarica (con la quale c’è una vertenza giudiziaria in corso). Per questi motivi la Regione Puglia deve impegnarsi a reperire i fondi e condurre in porto nel più breve tempo possibile la fase della post-gestione della discarica. Il Comune assegni a un proprio Ufficio (o quantomeno a un funzionario capace) il compito di seguire costantemente gli sviluppi della situazione». Anche per questo cresce l’attesa per un incontro pubblico sul tema organizzato dal Pd di Nardò per il 22 settembre (Chiostro dei Carmelitani, ore 19) al quale parteciperanno tra gli altri Giorgio Assennato (già direttore di Arpa Puglia), Sergio Blasi (consigliere regionale), Federico Massa (deputato, componente Commissione Ambiente) e Cosimo Esposito (direttore del distretto socio-sanitario di Nardò). Modererà il direttore di “Piazzasalento”, Fernando D’Aprile.