Nardò – Domenica mattina si è chiuso il cerchio di Inspire, il progetto che lo scorso 20 ottobre ha portato a teatro le idee contagiose di professionisti, imprenditori, personaggi dello sport e dello spettacolo, tutti rigorosamente legati al territorio salentino. Il ricavato della serata è stato devoluto in beneficenza all’associazione onlus “Farsi solidali”, che gestisce la Mensa della Comunità della Caritas Nardò, la quale ogni giorno fornisce un pasto completo a chiunque ne abbia necessità. L’ideatore di Inspire, Gabriele Durante, supportato nell’organizzazione dal Rotary Nardò, ha consegnato ieri l’assegno di € 3.000.

Nardò ha dimostrato un grande cuore. “Per tutto il gruppo di lavoro di Inspire e per noi rotariani – ha affermato il presidente del Rotary Nardò, Vincenzo Renna – è stato naturale rivolgerci alla Mensa della Comunità. Viviamo un momento complicato nel quale è più facile innalzare muri e barriere, un periodo nel quale i ponti crollano. Le associazioni devono impegnarsi per costruire i ponti della solidarietà e dell’amore. I ragazzi di Inspire hanno dimostrato di avere grandi competenze e pensiamo di aver regalato una serata di ispirazione. Infine la solidarietà: Nardò ha dimostrato di avere un grande cuore”.

“Inspire è stata un’esplosione – ha dichiarato Salvatore Polo, gestore della Mensa della Comunità. – In passato mai nessuna associazione aveva donato per un evento un contributo economico così importante”.

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Quello della Mensa della Comunità è un servizio poderoso: negli ultimi cinque anni, dal momento della sua nascita, il centro di aggregazione ha servito circa 160mila pasti alle persone in difficoltà. “È raro trovare una mensa che in termini quantitativi sia comparabile alla nostra – ha dichiarato don Giuliano Santantonio. – Non posso che ringraziare Inspire per la sensibilità. La cosa più bella è che il nostro centro non dispone di alcun impiegato, ma di ben 120 persone che, in totale volontariato, hanno sposato la nostra causa”. Don Giuliano ripensa alle difficoltà che la Mensa della Comunità ha dovuto affrontare cinque anni addietro, nel momento della sua nascita: “Il nostro obiettivo era ed è quello di diffondere e alimentare sul territorio un senso di solidarietà in un momento storico che si fonda invece sull’individualismo. L’uomo, come diceva Aristotele, è un animale sociale e ha necessità di aggregarsi, ha nel suo DNA la costruzione di relazioni. Ecco, noi siamo fieri – conclude – di rappresentare un sano e confortevole centro di aggregazione”.

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