Nardò ed il centro a traffico limitato, ecco le proposte del Comitato. Tra flusso veicolare ridotto e soste irregolarii

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Nardò – «Si spenga la scritta “attivo” dai varchi elettronici»: chiaro il messaggio lanciato dal “Comitato centro storico” di Nardò nel corso della conferenza stampa di martedì 2 aprile in merito alla zona a traffico limitato da febbraio attiva nella città vecchia. La richiesta viene motivata per non far temere ai clienti che sia già partita la fase sanzionatoria dell’“occhio elettronico” nei cinque varchi già installati agli ingressi.

Il regolamento chiude il centro storico agli automobilisti (con eccezione di residenti e altre categorie) tutti i giorni, 24 ore su 24. nel timore che il “no alle auto” porti a drastici cali degli affari, diversi commercianti lo scorso 6 marzo si sono costituiti in un comitato (con loro anche professionisti e residenti). Ad incontrare i giornalisti c’erano Marco Raho (presidente), Roberta Manca (vicepresidente), Marco De Franco (segretario) e Gerardo Cisternino (consigliere).

«In questi primi due mesi di sperimentazione abbiamo toccato con mano come non si siano ridotti il flusso veicolare e le soste “illegali”. La chiusura – ha affermato Raho – voleva essere un incentivo per pedoni e ciclisti, ma d’inverno è un problema, soprattutto per gli anziani». L’atteso aumento di ciclisti e pedoni, dunque, al momento non pare esserci stato. L’associazione ribadisce di non aver mai chiesto “un’apertura selvaggia” del centro storico ma una chiusura “regolamentata e non h24”  senza sfiorare la zona monumentale, già regolamentata nel 2015.

Tra le proposte, “da sottoporre al più presto all’Amministrazione comunale”, la richiesta di parcheggi e zone carico e scarico sulle aree esterne così come l’apertura al transito dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 21, con chiusura h24 nei weekend e festivi. «Si potrebbe chiudere ogni giorno a luglio e agosto, ma di certo non d’inverno con il calo degli incassi che si registra», ha spiegato il presidente. Al momento l’incontro con l’Amministrazione ha portato a prolungare la fase di sperimentazione, che sarebbe dovuta terminare a fine marzo ma proseguirà fino al 9 giugno.

Problemi vengono segnalati anche fuori le mura della città vecchia, dove “non ci sono più parcheggi, poiché utilizzati da chi deve accedere a piedi nel centro storico”, mentre il comitato ribadisce la richiesta di più forze dell’ordine nel centro storico “perché la ztl ha portato a oscurare zone come piazzetta San Matteo e piazzetta Sant’Antonio, dove negli ultimi tempi si sono verificati episodi di vandalismo”.

Il Comitato chiede “anche un solo pass per ogni commerciante valevole h24”. «Un progetto così importante – sono le parole del segretario Marco De Franco – poteva arrivare gradualmente nel corso degli anni. Difficile far cambiare le abitudini ai cittadini da un momento all’altro». Ad essere segnalata è, inoltre, la “disparità” tra commercianti e residenti “visto che questi ultimi possono accedere al centro storico illimitatamente, anche con tre auto per ogni nucleo familiare mentre ai commercianti è consentito l’accesso solo nella fascia di carico e scarico.

In attesa di nuovi sviluppi, il Comitato informa che la raccolta firme avviata nelle scorse settimane per chiedere al Comune di rivedere la ztl, ha sfiorato finora le 2.000 adesioni. Circa l’abbandono dell’Aula consiliare nel corso dell’ultimo Consiglio, la vicepresidente Roberta Manca fa sapere che ciò è avvenuto solo in seguito “alle accuse di un consigliere comunale ci ha  accusati di essere stati strumentalizzati dall’opposizione”