Nardò, ecco la nuova Tac per il Distretto sociosanitario. Nota (con ringraziamenti e critiche) dei consiglieri Piccione e Siciliano

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Nardò – La nuova Tac (Tomografia assiale computerizzata) è una realtà. La richiesta di una apparecchiatura adeguata alle esigenze e moderna avanzata per migliorare i servizi sanitari nel territorio che fa capo all’ex ospedale di Nardò, si è concretizzata in questi giorni.

A mettere in rilievo il risultato sono oggi i consiglieri comunali Daniele piccione e Lorenzo Siciliano (foto),entrambi del Pd. “Il Distretto sociosanitario di Nardò si dota di una nuova Tac – scrivono in una nota – e riprende così a fornire un servizio preziosissimo ai cittadini del territorio. Il macchinario, di avanzata generazione, sostituisce il precedente, obsoleto e mal funzionante”.

“Promesse vane e risultati concreti”

I due esponenti democratici colgono poi l’occasione per denunciare ancora una volta le “promesse in quantità industriale” ascoltate in questo periodo: “Sulla “pelle” della sanità e in particolare dell’ex ospedale “Sambiasi”, infatti – sostengono Piccione e Siciliano – si sono consumate molte battaglie elettorali. Lo sa bene il Sindaco Mellone, che verrà ricordato per i suoi annunci fasulli su fantomatici centri di ricerca, punti nascita e altre robacce campate in aria servite soltanto per la sua eterna propaganda. In questi anni mentre lui faceva affiggere manifesti pieni di false illusioni, il Pta di Nardò veniva privato di servizi essenziali”.

Oggi per questo buon risultato raggiunto, ringraziamo il consigliere comunale di opposizione Roberto My, che è spesso intervenuto in questi anni anche sollecitando la Regione per far attuare nell’ex “Sambiasi” il protocollo d’intesa siglato dal Sindaco dell’epoca Marcello Risi. Ringraziamo poi il consigliere regionale del Pd Sergio Blasi, che quelle sollecitazioni le ha ascoltate e trasformate in impegni concreti”.

I ringraziamenti 

Siamo consapevoli che la sostituzione della Tac con un macchinario di ultima generazione è un traguardo minimo rispetto a ciò che servirebbe per la comunità di Nardò e dei paesi limitrofi in fatto di politiche sanitarie. Tuttavia siamo fiduciosi che la strada intrapresa – è la conclusione della nota – sia quella giusta: niente chiacchiere né promesse, come quelle di chi oggi governa Nardò, ma impegno e operosità”.