Nardò, da Regione e Ambito 55mila euro per la lotta agli sprechi alimentari

Coinvolti insieme a Nardò anche i Comuni di Copertino, Galatone, Leverano, Porto Cesareo e Seclì

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Comune di Nardò

Nardò – Per la lotta agli sprechi alimentari e farmaceutici l’Ambito territoriale sociale 3 attiva una rete di partenariato. Grazie a un finanziamento regionale di 50mila euro (cui l’Ambito ne aggiungerà ulteriori 5mila attingendo a fondi propri) saranno avviate attività di informazione e sensibilizzazione circa raccolta, stoccaggio e distribuzione dei prodotti alimentari e farmaceutici.

Il progetto regionale prende il nome di “Food&Drug No Waste” e prevede anche la redistribuzione delle eccedenze di cibo e medicinali attraverso le reti. In prima linea saranno tutti i Comuni dell’Ambito 3: Nardò (capofila), Copertino, Galatone, Leverano, Porto Cesareo e Seclì.

Contrasto alla povertà e consumo responsabile. In particolare,la redistribuzione di prodotti alimentari e farmaceutici eccedenti avverrà in stretto raccordo con iniziative pubbliche di pronto intervento sociale e di contrasto alle povertà estreme, accanto a progetti di condivisione di cibo (foodsharing) e consumo responsabile. A tal fine, l’Ambito ha costituito una rete con soggetti del Terzo settore e del privato sociale.

I numeri del fenomeno. Sono 5,5 milioni le tonnellate annue di cibo in eccedenza in Italia. La Regione Puglia ha complessivamente messo a disposizione 1,6 milioni di euro di risorse per combattere gli sprechi. Alle città capoluogo saranno destinati 500mila euro, agli Ambiti territoriali 850mila (50mila euro per ciascuno dei 17 progetti operativi). Ogni progetto ha una durata di 18 mesi, da realizzarsi entro il 2020.

Maria Grazia Sodero

Il valore della sostenibilità. «Questo progetto – ha dichiarato l’assessore al Welfare del Comune di Nardò e presidente del coordinamento istituzionale dell’Ambito, Maria Grazia Sodero – ha una forte componente didattica e educativa, perché è essenziale che il cambiamento sia condiviso e ci consenta un futuro in cui l’ambiente sia rispettato e l’economia sia equa, sensibile e responsabile. Coerente, peraltro, con le normative vigenti. Il valore della sostenibilità, l’importanza della lotta agli sprechi e del consumo responsabile, dovranno essere patrimonio di singoli individui, famiglie, scuole, quartieri e città dell’Ambito».