Nardò celebra i Santi Medici: l’emergenza Covid limita ma non cancella la festa

958
La chiesa dei Santi Medici a Nardò

Nardò – Anche quest’anno, nel solco di una tradizione ultrasecolare, Nardò celebra i Santi Medici presso l’omonima chiesetta sulla via per Lecce (accanto al torrente Asso), che risale al XV secolo e nel tempo è stata oggetto di studi, restauri e rimaneggiamenti.

Tanti gli appuntamenti devozionali che culminano nel giorno vero e proprio della festa, il 26 settembre. Il rettore don Giuseppe Pica (di Neviano), fa una necessaria premessa: “L’emergenza sanitaria non deve precludere la dimensione della festa che, come comunità neretina, si è chiamati a organizzare per accogliere i tanti devoti, pellegrini e quanti sono legati nella fede ai Santi”, spiega.

Funzioni nei giardinetti davanti alla chiesa

La Novena di preparazione, che terminerà venerdì 25 settembre, vigilia della festa, è già cominciata giovedì 17: come stabilito dalla Conferenza episcopale pugliese il 9 marzo scorso, niente processione per le vie cittadine. In alternativa, i fedeli sono stati invitati ad accendere dei lumini da tenere ben in vista sui davanzali e sui balconi delle case. Un gesto semplice, ma fortemente significativo “quale attestato di devozione ai Santi Medici e di preghiera di intercessione con un particolare ricordo di quanti sono provati nel corpo e nello spirito”, scrive il rettore don Pica in una lettera ai suoi fedeli.

Sabato 26 settembre, giorno della festa, le messe si terranno alle ore 6.30, 08, 10 e 18.30, con quest’ultima celebrazione presieduta dal vescovo della diocesi di Nardò-Gallipoli monsignor Fernando Filograna.

Per consentire una maggiore partecipazione di fedeli, le funzioni si terranno nei giardinetti antistanti la chiesa: la venerazione delle immagini e della reliquia del Santi sarà invece contingentata attraverso un percorso guidato, nel massimo rispetto delle normative anti Covid.