Nardò, braccianti e caporalato, il bilancio di una dolorosa stagione

1126

MudNardò. “Nella terra di nessuno – lo sfruttamento lavorativo in agricoltura”: questo il titolo di un convegno-bilancio sui lavoranti nei campi del’Arneo e altrove, spesso sottoposti a brutale sfruttamento ed emarginazione. Lo promuove la Chiesa locale che  della lotta allo “sfruttamento lavorativo in agricoltura” ne ha fatto una missione aggiuntiva a quella canoniche. Organizzato dalla Caritas Diocesana di Nardò-Gallipoli, con il patrocinio di Regione Puglia, Provincia di Lecce e Comune di Nardò, nel pomeriggio di martedì 19 verrà presentato, nell’area mercatale di via Gallipoli a Nardò, il rapporto sul “Progetto presidio”, finanziato dalla Conferenza episcopale italiana e dalla Caritas.

E’ da alcuni anni ormai che la Caritas diocesana  segue in prima fila attraverso il  monitoraggio del“progetto presidio” (sono dieci tra Puglia, Sicilia, Basilicata, Calabria e Liguria), le dolorose problematiche dei lavoratori stagionali (per lo più immigrati), dando anche assistenza logistica, igienicosanitaria, alimentare e dall’estate scorsa anche di locomozione (progetto “A ruota libera” con distribuzione di biciclette donate da cittadini).

Come si ricorderà, la scorsa stagione lavorativa è stata contrassegnata da sofferenze in alcuni casi rese fatali dalle alte temperature e dal lavoro in ore proibitive, con decessi a ardò, in altre località della Puglia, in Piemonte.

Nutrito il programma della serata. Dopo i saluti del vescovo, monsignor Fernando Filograna, al quale va riconosciuto il merito di aver dato nuovo slancio alle iniziative umanitarie; dei direttori della Caritas diocesana e regionale, rispettivamente don Giampiero Fantastico e don Mimmo Francavilla; del sindaco di Nardò, Marcello Risi, seguiranno gli interventi di Oliviero Forti, responsabile immigrazione di Caritas italiana; dell’on. Teresa Bellanova,  Sottosegretario al Lavoro e alle Politiche sociali; del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano; del sostituto procuratore antimafia nel distretto di Lecce, Guglielmo Cataldi; del prefetto Claudio Palomba. Concluderà i lavori Gregorio Manieri,  responsabile   del “Progetto presidio”.