Nardò, assessori “tutti a casa”: Mellone azzera e guarda alle elezioni, non solo comunali

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Nardò – Palazzo Personé senza governo. La Giunta comunale è stata azzerata questa mattina dal capo dell’Escutivo, Giuseppe Mellone. Nessuna crisi, nessun passo indietro: solo un “breve pit stop programmato da tempo e utile per definire il perimetro della coalizione  civica e trasversale che si proporrà alla guida della città alle elezioni amministrative del 2021”. Ma c’è chi non ci crede del tutto.

L’azzeramento della Giunta è scattato alle ore 11,17 e subito rimbalzato in città tra si dice sempre più concreti. “Questo è un momento di riflessione e di sfida al futuro”, dice  Mellone, che vuole vederci chiaro circa “i confini da tracciare subito di quella che sarà l’alleanza che mi sosterrà nella primavera 2021”. Chi è dentro quei confini e chi è eventualmente fuori lo dirà il nuovo organigramma che dovrebbe arrivare a giorni, intrecciato a candidature per la Regione e, perché no, per le politiche sempre possibili.

“Nardò miglior posto per vivere”

Dopo aver tessuto le lodi del suo operato (“Città fucina di innovazione arte e giustizia sociale”; “oltre l’80% del programma elettorale realizzato”, “Nardò miglior posto per vivere e investire”), Mellone ribadisce il valore – secondo il suo punto di vista – di una esperienza amministrativa che è riuscita a tradurre “una visione in una realtà”.

L’esempio dell’Incoronata “Com’è successo col parco dell’Incoronata, per il quale non abbiamo avuto il bisogno di chiedere a nessuno il permesso di fare quel che abbiamo fatto – afferma il primo cittadino rilevando il suo modello di gestione dell’Ente locale – lo abbiamo fatto e basta. Perché lo avevamo promesso agli elettori e a noi importa solo della fiducia degli elettori. Per questo, assieme ai miei alleati e ai miei fratelli di sempre, decideremo collegialmente” in vista della primavera 2021.

“Ha paura di perdere”

Una lettura del tutto opposta è arrivata tre ore dopo dal consigliere comunale pd Lorenzo Siciliano: “Uno smacco dopo l’altro. scrive nella sua nota – ora Mellone manda a casa i suoi (inutili e sconosciuti) assessori perché ha una paura matta di perdere le elezioni”; il passaggio sarebbe per l’oppositore nient’altro che una ulteriore prova della “instabilità della sua squadra di governo, l’ennesima pastetta dal 2016 ad oggi”.

Dietro “l’ennesimo valzer di poltrone” ci sarebbe per Siciliano la ricerca di “qualche nuovo allocco che accetti di fare l’inutile marionetta nelle mani dell’uomo solo al comando: gli assessori delle Giunte Mellone, infatti, sono stati e sono tuttora dei nobili sconosciuti, politicamente inconsistenti e con un potere decisionale e di indirizzo pari a zero”. In attesa di conoscere la nuova Giunta “salutiamo gli assessori uscenti (forse rinominati tra 24 ore) di cui la Città non sentirà alcuna mancanza”.

In uscita la Puglia, in pista pro Emiliano

Scontro politico a parte, si è subito aperto il toto nomine. L’azzeramento degli assessorati in pratica potrebbe tradursi sono nell’uscita di Giulia Puglia, che si dà per candidata alla Regione con una lista pro Michele Emiliano; in caso di esito infausto, per l’ex assessore al Turismo (che se la vedrà localmente con la forzista Paola Mita), sarebbe pronto un posto nello staff del Sindaco.

Più complicato appare individuare il successore. Mellone proverà a recuperare qualcuno dei pezzi perduti per strada in questi tre anni (dopo un rimpasto e due sostituzioni) oppure aprirà a gruppi nuovi e personalità? Nel mirino del Sindaco e capo politico di “Andare oltre” ci sarebbero secondo alcuni obiettivi che vanno ben oltre il governo neretino.

Una coalizione “civica e trasversale”

L’odierno stop potrebbe preludere ad un “serrare le fila” guardando a prospettive ambiziose per Mellone, quali le elezioni politiche, alle quali ambirebbe potendo scegliere tra proposte giunte da Fratelli d’Italia e Lega. In questa ottica il Sindaco, oltre che contare i suoi sostenitori attuali, sarebbe disposto ad inserire ulteriori nuovi elementi alla coalizione “civica e trasversale”, dicitura ribadita due volte nel comunicato di questa mattina.

Quindi sempre vicino ad Emiliano, anche dopo la bufera sull’Anpi Lecce “da chiudere” – post su facebook mai rimosso bensì “approfondito” con un altro dopo due giorni – ma senza rischiare di perdere i “miei fratelli di sempre”. Una operazione piuttosto impegnativa ma non originale, se si pensa anche alla composizione della  “Giunta” della Provincia, con delegati che vanno da Ao ad Articolo 1.

Tra le voci, due nomi su tutti

Seguendo questa ipotesi, non è davvero un caso dunque se i due nomi che maggiormente circolano in queste ore in città, facciano riferimento ad una professionista di famiglia dichiaratamente di centrosinistra, quindi una new entry, e ad un politico di lungo corso da poco passato all’opposizione a seguito del defenestramento del “suo” assessore (Stefania Albano), cioè Antonio Vaglio, un ritorno.