Nardò, al Comune due presunti casi di incompatibilità. In attesa di risposte e documenti

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Daniele Piccione

 

Nardò – Due presunti casi di incompatibilità al Comune di Nardò? Non si hanno certezze ma intanto c’è chi prova a capirne qualcosa. In uno è coinvolto, secondo una mozione urgente presentata dai consiglieri di minoranza di Pd e Art. 1, il loro collega Paolo Maccagnano. In quella data i firmatati “impegnavano il presidente del Consiglio comunale ed il segretario generale del Comune a verificare la sussistenza o meno della legittimità di quanto denunciato da organi di stampa in merito alle ragioni di compatibilità e/o ineleggibilità del consigliere comunale Maccagnano”. Le norme di riferimento sono quelle contenute nel Testo unico Enti locali 267 del 2000. La mozione, ancorché urgente nello spirito dei quattro presentatori, primo firmatario Daniele Piccione (foto), non ha avuto seguito alcuni se si eccettua una risposta dell’8 maggio scorso del presidente del Consiglio comunale, Andrea Giuranna, con cui “ritiene di dover affermare che la stessa appare più una mera segnalazione che viene sottoposta all’Ente che una mozione consiliare”. Allora i consiglieri di minoranza hanno deciso di scrivere al segretario generale del Comune, dal quale “non è pervenuta alcuna risposta” e per conoscenza al prefetto di Lecce, Claudio Palomba. Il segretario comunale, Antonio Scrimitore, viene così formalmente diffidato a dare “una immediata risposta entro 10 giorni dal ricevimento della presente (protocollata il 17 scorso, ndr)”. “In mancanza di ciò, nostro malgrado, saremo costretti – concludono i presentatori della mozione urgente – ad attivare le procedure di legge”. Al dottor Palomba i consiglieri chiedono che si faccia promotore “di una più attenta osservanza   delle norme da parte della classe politica e dell’apparato burocratico del Comune di Nardò”.

Nel secondo caso, con data 123 maggio, a chiedere di prendere visione di alcuni documenti è il dirigente provinciale di del sindacato Uil Fpl e segretario territoriale Antonio Angelo Romeo (foto a sinistra). Le carte da leggere sono quelle relative al decreto del Sindaco Giuseppe Mellone e al fascicolo con la procedura seguita per la validazione dei curricula dei candidati al Nucleo di valutazione anno 2016; di quei candidati il sindacalisti chiede di vedere i curricula relativi ed i documenti trasmessi all’Anac (Autorità nazionale anti corruzione) “relativi al decreto del Sindaco”. La richiesta si conclude con il fascicolo della presentazione delle liste delle candidature relative all’elezione del Consiglio comunale del 2016. Quest’ultimo particolare potrebbe riguardare un altro sospetto caso di incompatibilità a ricoprire un incarico nel Nucleo di valutazione, che si occupa di “misurare” il grado di efficienza dei dipendenti comunali. Anche in questo caso si resta in attesa di risposte.

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