Nardò, al chiostro dei Carmelitani la città si racconta con “I Guardiani del tempo”

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Uno scatto da una delle precedenti edizioni

Nardò – La città si racconta e riscopre la propria identità nell’edizione numero tre della rassegna “I Guardiani del tempo”, nata da un progetto con cui nel 2018 il Comune di Nardò è risultato vincitore del bando “Città che legge”: appuntamento nelle serate del 4, 5 e 6 settembre, alle ore 21 presso l’atrio del chiostro dei Carmelitani (in corso Vittorio Emanuele), per tre spettacoli che vedranno in scena attori professionisti affiancati dai bambini.

Un’edizione particolare, questa del 2020, segnata dalle restrizioni anti Covid: cambia infatti la location, non più nelle corti del centro storico (troppo piccole e inadatte a garantire il distanziamento sociale), ma al chiostro dei Carmelitani, che può ospitare 100 spettatori per ogni serata, nel rispetto delle distanze. L’ingresso è consentito solo su prenotazione, telefonando ai numeri 0833.602222 – 348.6722242 – 320.8949518 – 389.6847435. Obbligatori uso della mascherina e misurazione della temperatura.

Al centro tre episodi chiave della storia di Nardò 

Il progetto “I Guardiani del tempo” – promosso dal Comune e dalla compagnia TerramMare Teatro, con il coordinamento di Silvia Civilla – nasce per insegnare l’arte della lettura ad alta voce, legandola alla riscoperta delle radici della comunità neretina.

In ciascuna delle tre serate dell’edizione 2020 verranno raccontanti altrettanti episodi che hanno segnato la storia di Nardò: uno dei primi insediamenti preistorici nel parco di Portoselvaggio (partendo da un testo realizzato in collaborazione con Silvia Strafella del museo della preistoria di Nardò); il terremoto del 20 febbraio 1743, da un racconto dell’architetto Giovanni De Cupertinis; e le vicende – ripercorse nella narrazione di Alessandra Greco, guida del museo della memoria e dell’accoglienza – della comunità di ebrei che dopo la Seconda guerra mondiale trovò ospitalità a Santa Maria al Bagno.

In scena ci saranno gli attori Agostino Aresu, Pietro Pizzuti e Roberto Adriani, accompagnati dai bambini che hanno preso parte al laboratorio teatrale condotto da Silvia Civilla.

Tollemeto: “Un viaggio che unisce una comunità intera”

Ettore Tollemeto
Ettore Tollemeto

Abbiamo voluto fortemente mantenere l’appuntamento con quello che ormai è l’evento del cuore dei neretini – spiega l’assessore alla Cultura Ettore Tollemeto – scegliendo una versione a pubblico ridotto e con tutte le prescrizioni anti Covid, attraversando questa crisi con buon senso e coraggio. Questi tre episodi raccontano il valore umano dei neretini e consentono ancora una volta di riportarci alla dimensione familiare del racconto, ai legami, a piccoli e grandi fatti della nostra storia, che facciamo rivivere”.

I Guardiani del Tempo ha una forza magnetica, un evento originale nella forma e nella sostanza, un viaggio profondissimo nella nostra identità e che unisce una comunità intera, una delle cose più belle che abbiamo ideato e fatto crescere in questi 4 anni sul fronte culturale”.