Nardò, a scuola la “Giornata del calzino spaiato”: una colorata protesta contro il bullismo

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Nardò – Accettare la diversità e abbattere i muri del pregiudizio: venerdì 8 febbraio gli alunni del plesso “Aristide Gabelli” del Polo 2 “Renata Fonte”, guidati dalla dirigente Mariagiuditta Leaci, hanno celebrato la “Giornata del calzino spaiato”. L’iniziativa è nata nel 2013 da un’idea dei bambini della scuola primaria di Terzo di Aquileia (in provincia di Udine) ed è giunta alla quarta edizione: il calzino spaiato è stato scelto come simbolo dell’unicità caratteriale, fisica e di interessi di ciascuno, caratteristiche spesso prese di mira dai bulli.

L’arcobaleno della diversità. Gli alunni e il personale scolastico della scuola dell’infanzia e primaria neretina hanno indossato calzini spaiati di diverso colore, formando un arcobaleno che ha voluto rappresentare un modo giocoso per affrontare il tema della diversità e dell’accettazione in tutte le sue sfumature. Un modo come un altro per ribadire, in maniera divertente e ferma allo stesso tempo, che la diversità è una ricchezza da vivere e condividere, fonte di apertura mentale e non pretesto per atti violenti, fisici o psicologici.

“Non siamo uguali, ma tutti e due siamo speciali”: questo è il messaggio che i bambini hanno appreso, lasciando da parte i pregiudizi e la conformità alle mode del momento. La giornata è proseguita con momenti di riflessione grazie a letture animate, giochi e canti.
L’appuntamento ha fatto seguito a quello di tre giorni prima, quando gli stessi alunni avevano animato la “Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo” con altre attività ispirate al motto “contro il bullismo usa l’umorismo”. Il miglior modo per rispondere ai tanti fatti incresciosi che proprio nelle ultime settimane sono emersi all’interno di alcuni istituti scolastici italiani.

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