Nardò – Sarà una domenica “selvaggia” quella del 18 novembre per gli sportivi che raggiungeranno Nardò. A Portoselvaggio, infatti, si terrà la prima edizione della “Salento Wild Run”, la corsa podistica con ostacoli naturali, artificiali e funzionali organizzata dalla Salento Spartans del presidente Mirko Culazzo di Veglie, coadiuvato dal suo vice, il neretino Mino Paglialunga.

La partenza è prevista alle ore 10,30 dalla Masseria Torre Nova e il percorso prevede 13 km con 23 ostacoli da superare: tracciato quasi totalmente sterrato con attraversamento di fossati, boschetti, stagni, fango, dune e terreni accidentati. La presenza di legni, tronchi, radici, macerie, rocce superficiali e tanto altro ancora renderà la gara altamente impegnativa e spettacolare. Un tracciato “selvaggio”, al punto che l’organizzazione tiene a evidenziare come “durante il superamento degli ostacoli, così come su tutto il tracciato di gara, possano verificarsi infortuni o incidenti, e inoltre i pericoli possono essere causati dalle cadute di partecipanti che coinvolgerebbero altri partecipanti”. È altamente consigliato, dunque, adeguare la propria andatura a seconda del terreno, delle condizioni di visibilità (prevista pioggia per domenica), in base ai partecipanti che sono intorno e alla tipologia di ostacoli da superare.

La Salento Spartans è da sempre molto sensibile al tema della sostenibilità ambientale e tiene a sottolineare  “che il rispetto delle norme legali relative al settore ambientale è condizione essenziale per poter prendere parte alla manifestazione. Questo concerne soprattutto la gestione dei rifiuti, la conservazione del suolo, la salvaguardia dell’acqua e il controllo dell’inquinamento”. Nel parco di Portoselvaggio saranno infatti predisposti contenitori specifici per la raccolta differenziata.

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“Ci siamo avvicinati a questa disciplina in punta di piedi – afferma il presidente Culazzo – affascinati da come riesca a mettere in discussione le capacità psico-fisiche di chi la pratica. Poi ci siamo migliorati in ogni aspetto, accanto alla preparazione fisica abbiamo iniziato a curare la nutrizione affidandoci a professionisti del settore. Ora svolgiamo gare in tutta Italia e abbiamo organizzato la Salento Wild Run per permettere a tutti gli atleti di conoscere le bellezze del territorio. Senza dimenticare – conclude – come il parco di Portoselvaggio si sposi perfettamente, con i suoi ostacoli naturali, alle caratteristiche di un percorso di questo sport”.

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