Nardò, 3 giorni di festa per Sant’Antonio di Padova

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La chiesa di Sant’Antonio di Padova a Nardò

Nardò – Dal 13 al 15 febbraio la chiesa di Sant’Antonio di Padova celebrerà la festa in onore del suo santo. In queste tre giornate, alle 17,30 si terranno la preghiera del S. Rosario e le litanie del santo, a seguire il canto dei primi vespri, la celebrazione eucaristica, il responsorio e la benedizione con la sacra reliquia.

La “Festa della Lingua”. Quella in onore di Sant’Antonio di Padova è conosciuta popolarmente come la “Festa della Lingua” (o “Festa della traslazione delle reliquie del santo”), e celebra il ritrovamento della lingua intatta del santo risalente a oltre 750 anni fa, dopo più di trent’anni dalla sua morte. “La lingua del santo, ch’era stata tromba di Cristo, strumento dello Spirito Santo e paletto bronzeo del tabernacolo, fu trovata talmente integra e aguzza che pareva proprio d’un uomo vivo” (Raimondina, 1293).

Il pane di Sant’Antonio. Il 15 febbraio, dopo la celebrazione della santa messa, don Fernando Calignano benedirà e distribuirà il pane di Sant’Antonio. La chiesa sita nel centro storico neretino, precisamente in via San Giovanni, venne eretta nel 1499 sui resti di una preesistente sinagoga all’interno dello storico quartiere ebraico neretino, meglio noto come la Giudecca. Un quartiere popolato dalla comunità ebraica dedita alla lavorazione delle pelli e al prestito sino al 1495, quando in seguito alle persecuzioni antisemite fu costretta a emigrare. Il duca Belisario Acquaviva fece ergere dunque una chiesa al posto della sinagoga, inizialmente affidata all’Ordine conventuale dei Francescani Osservanti.

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