Musica e balli malgrado la “sospensione”: la polizia appone i sigilli ad una nota discoteca del Gallipolino

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Sigilli al Quartiere Latino

Sannicola – Documenti inesistenti o vecchi di 30 anni e per la discoteca “Quartiere Latino” scatta il sequestro da parte degli agenti del Commissariato di Gallipoli.  Il provvedimento cautelare fa seguito all’ordinanza di chiusura disposta alcuni giorni fa dal sindaco di Sannicola.

In seguito agli accertamenti eseguiti, gli agenti di polizia hanno riscontrato l’assenza dei requisiti “oggettivi” per lo svolgimento dell’attività di intrattenimento. Ad apporre i sigilli sono stati gli agenti del Commissariato di polizia di Gallipoli e del Reparto prevenzione crimine “Puglia meridionale” in esecuzione di un decreto di sequestro preventivo d’urgenza, nei confronti del titolare, emesso dal pubblico ministero Giorgia Villa. In sostanza, al titolare (di Nardò) del noto locale si imputa il fatto di aver continuato ad organizzare serate danzanti malgrado il provvedimento di sospensione disposto dal sindaco di Sannicola, nel cui territorio ricade la struttura.

Il sequestro

Documenti non utili per attività danzanti

Dalle verifiche effettuate sarebbero emerse una serie di irregolarità dato che la discoteca ha esibito una Scia (Segnalazione certificata di inizio attività) “inidonea allo svolgimento dell’attività di discoteca”, ed un verbale di commissione di vigilanza risalente ai primi anni ’90.

Sono stati gli agenti del Commissariato a notare come, malgrado la notifica della prima sospensiva, all’interno della discoteca venissero organizzate serate da ballo con musica ad alto volume, noti dj e la presenza di numerosi giovani in pista.

Il reato di abuso

Sulla base di tutta l’indagine, il titolare della discoteca è stato denunciato per il reato di “apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo o trattenimento” e per “inosservanza di provvedimenti dell’autorità” nonché contravvenzionato ai sensi dell’art. 666 del c.p. (“Spettacoli o trattenimenti pubblici senza licenza”).

«L’attività di indagine e l’esecuzione del provvedimento cautelare del sequestro preventivo – si legge in una nota della Questura di Lecce – si sono resi necessari per tutelare l’incolumità dei fruitori del locale da ballo, e non solo, messa a repentaglio dal mancato rispetto delle regole previste in materia che impongono un preventivo controllo su tutti gli aspetti inerenti la sicurezza del locale e delle persone».