Multe: Gallipoli inizia a incassare anche dall’estero

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Gallipoli – Incassare le multe dai residenti all’estero si può. Alla data del 21 dicembre 2017 il Comune di Gallipoli è riuscito, infatti, ad introitare 9.683,67 euro da quanti, magari in vacanza nella “Città Bella”, hanno violato il Codice della strada salvo ritornare a casa pensando di averla fatta franca. La somma non sarà altissima ma indica un’inversione di tendenza, visto che finora, su 7000 multe elevate nei confronti di automobilisti stranieri, appena cinque avevano messo mano al portafoglio spontaneamente. «Di fatto è la prima volta che il Comune di Gallipoli riesce a incassare somme di questo tipo», fa sapere Dario Vincenti, l’assessore comunale al Bilancio. L’operazione avviata in relazione a 540 verbali del 2016 (e 12 del 2017) andrà avanti, grazie all’ausilio di un’agenzia specializzata in tale tipo di riscossione cui l’Amministrazione comunale ha conferito espresso incarico ed il cui guadagno viene determinato in percentuale su quanto incassato. Fermo restando le difficoltà burocratiche in tale tipo di operazioni  (visto anche che  molti Paesi dell’Unione Europea neppure hanno sottoscritto la Convenzione di Strasburgo del 1977 in materia di scambio di dati e notifiche). Inoltre le multe all’estero “viaggiano” con posta raccomandata ordinaria e non, come in Italia, con ricevuta di ritorno, per cui la mancata notifica significa che il previsto incasso si volatilizza.

I Paesi stranieri – In questa prima fase dell’operazione, al 21 dicembre 2017 sono stati inviati 540 verbali dei quali 188 notificati e 87 di questi pagati per un incasso, come detto, che sfiora i 10mila euro. Tra i paesi destinatari delle missive fa la voce grossa la Francia (con 206 verbali), seguita da Svizzera (68), Belgio (70), Gran Bretagna (45), Germania (34), Olanda (31) e Stati Uniti (22), ma non mancano Australia (10), Romania (9), Norvegia, Canada  e Repubblica Ceca (8), Brasile (4), Danimarca, Lussemburgo e Austria (3), Israele, Malta (2), Lituania e Turchia (1).