Morti in 54 e oltre mille nuovi contagi: il virus colpisce ancora. Chiusi due plessi di Primaria a Taviano e il Comune di Parabita (che riapre subito)

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Gallipoli – Assediata e vinta dal Covid 19 la sedicesima Residenza sanitaria assistita (Rsa) in provincia di Bari. Con il solito corollario di decine di ospiti e di alcuni operatori risultati positivi al virus e con decessi (oggi un caso). La preoccupazione è tale nel Barese che l’Asl ha deciso di aumentare le Usca (Unità speciali di continuità assistenziale) da 9 a 19, reclutando 140 medici a tempo determinato.

Di focolaio in focolaio, il nord della Puglia “mantiene” il record di contagiati (oggi 616 su di un totale di 1.023 con una percentuale del 10% rispetto ai test processati). Dei 54 morti registrati oggi, 43 si localizzano nelle province di Bari, Bat e Foggia. Non mancano i segnali di speranza: le due comunità rimaste in arancione della Murgia barese, Altamura e Gravina sono passate in zona gialla. A Gravina i contagi sono calati del 40%, dicono i documenti. Nella stessa area però una scuola è stata completamente chiusa: non si sono trovati gli insegnanti per sostituire i contagiati.

Cosa è cambiato in due settimane

Il contesto regionale parla anche di 146 nuovi casi nel Leccese, in cui si contano anche cinque morti (tra di loro una donna di Nardò). Il dirigente Fernando Antonio Calò ha chiuso da domani i due plessi “D’Ambrosio” e “Moro” a Taviano, Dagli uffici Asl di Gallipoli era giunta alla scuola la segnalazione di “numerosi casi e contatti extrascolastici”. I locali verranno sanificati. Altri contagi a carico di personale sanitario si segnalano ancora nel “Vito Fazzi” di Lecce e nel “Cardinale Panico” di Tricase. Sotto accusa i percorsi evidentemente non ben separatati tra malati Covid e generali.

A Parabita quest’oggi il Comune è rimasto chiuso perché tra è i 18 positivi in paese, come riferito dal sindaco Stefano Prete sulla base dei dati forniti dalla Asl, c’è stato anche un dipendente comunale (asintomatico). Da ciò la necessità di sanificare gli ambienti e sottoporre a tampone i dipendenti: 57, tutti risultati negativi al tampone molecolare (il Comune può quindi riaprire subito), mentre il servizio scuolabus è stato effettuato da personale esterno all’Ente.

Dando uno sguardo sulle ultime due settimane, l’andamento generale segnala qualche buona notizia. I ricoverati l’1 dicembre erano 1.911, oggi sono 1717; i guariti da 14.696 a 20.364; gli isolati in casa da 37.855 a 50.558. Notevole il balzo dei deceduti: da 1.517 a 2.012.