Morire per il pane: cento anni fa l’eccidio di Parabita. Quel luogo ora dedicato a Luigi, Pantaleo, Pasquale e Rosa

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Parabita – Nasce Largo 23 Giugno 1920: uno spazio fisico, reale, per dare corpo e materia ad uno dei momenti più drammatici della storia di Parabita: l’eccidio che 100 anni fa sedò nel sangue una rivolta contadina. Non più solo memoria, dunque, ma gesto concreto.

Un’intitolazione voluta dall’Amministrazione comunale proprio nel luogo che fu teatro di quegli efferati avvenimenti, nei pressi di piazza Regina del Cielo e della Basilica della Madonna della Coltura.

In lotta per condizioni di lavoro più umane

Si tratta di un fatto di sangue – spiega il Sindaco Stefano Prete –  di sangue versato per rivendicare condizioni di lavoro più umane. Si tratta di una storia parabitana. Bastano queste tre brevi considerazioni per ritenere obbligatorio e necessario rendere perenne il ricordo dell’eccidio di Parabita del 23 giugno 1920”.

I salari da fame, il costo del pane sempre più alto, la concorrenza di braccianti forestieri pagati pochi spiccioli, l’ingiusta complicità tra proprietari terrieri e autorità comunali che ignorarono anche un ordine del Prefetto di vendere il grano a prezzo di costo per alleviare le difficoltà del momento. Un’esasperazione che portò almeno 400 contadini a scendere in piazza (appunto, l’attuale piazza Regina del Cielo) con uno sciopero poi degenerato in strage, con il fuoco aperto sulla folla ad altezza uomo.

Quattro i morti ufficiali

A perdere la vita, stando ai dati ufficiali, furono Luigi Carlucci (20 anni), Pantaleo Stanca (18), Pasquale Giannelli (57) e Rosaria Ciccardi (44). Secondo i testimoni, però, i caduti furono di più.

L’iniziativa per il centenario “Alla loro memoria ed a quella di quanti manifestarono in quel giugno di 100 anni fa – continua oggi il Sindaco – dedichiamo questo importante luogo della Città di Parabita. Un luogo che ci auguriamo sappia “parlare” ai giovani ed ai meno giovani, per raccontare per sempre una storia di Dignità e di Fierezza”.

Col Comune numerose associazioni 

La manifestazione inizierà martedì 23 giugno alle 19 dall’ingresso di destra del parco comunale Aldo Moro, dove sarà scoperta la nuova targa toponomastica. Oltre al saluto dell’Amministrazione, il programma prevede l’alternarsi gli interventi del Presidente della Provincia di Lecce Stefano Minerva (Gallipoli), di Remigio Morelli (Taviano), studioso del movimento operaio, di Aldo D’Antico, storico parabitano, di Nandu Popu, attivista e musicista, del cantautore Dario Muci, di Francesca Seclì, dell’associazione “La Scatina”.

L’iniziativa è promossa dall’Amministrazione comunale di Parabita, in collaborazione con il Centro di cultura “Il Laboratorio”, le associazioni culturali “Barrio” e “La Scatina”. La serata potrà essere seguita in diretta Facebook sulla pagina Parabitalife.