Montelungo e la guerra per la libertà

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Stefano Esposito

Matino. Un pezzo di storia che si ricorda da 69 anni. Tanto è trascorso dalla battaglia dell’otto dicembre di Mignano Montelungo cui rende onore anche l’Associazione nazionale combattenti forze armate regolari guerra di liberazione (Ancfargl) di Matino partecipando alla manifestazione celebrativa nel comune casertano.

«La  battaglia dell’otto dicembre non fu vinta ma fu importante perchè, per la prima volta, gli americani capirono che c’era la volontà da parte degli italiani di combattere al loro fianco contro i tedeschi» afferma Stefano Esposito, ricercatore appassionato della materia originario di Matino. L’importante pagina di storia della Seconda guerra mondiale coinvolge anche il Salento. «Il 51esimo battaglione allievi ufficiali Bersaglieri, che partecipò al conflitto insieme al 67esimo reggimento della divisione Legnano, fu ricostituito e riarmato a San Pietro Vernotico. Da lì partirono i militari con automezzi di fortuna,  uniforme a brandelli e le scarpe rotte», racconta ancora lo storico. Alla cerimonia commemorativa le più alte autorità dell’associazione e il ministro della Difesa, l’ammiraglio Giampaolo di Paola insieme ad alcuni docenti delle scuole di Alliste, Felline, Ugento, Taurisano e Racale, ai soci della sezione di Matino ed al presidente matinese, l’alfiere Pasquale de Cataldis che presenzierà con il Medagliere Nazionale, simbolo dei caduti di tutte le guerre.

MAQ