Sannicola – Dopo la condanna per diffamazione, c’è una nuova inchiesta della magistratura chiamata a far luce sulle presunte vessazioni ai danni di un dirigente del Comune di Sannicola. Dalle denunce presentate dall’ex responsabile del settore Urbanistica, l’ingegnere Silvia Tunno, è già maturata una condanna a sei mesi (pena sospesa) a carico del sindaco Cosimo Piccione (con annesso risarcimento da 8.000 euro, oltre al pagamento delle spese processuali). La nuova inchiesta vede indagati anche il segretario comunale Loredana Campa (di Alezio) ed i componenti della Giunta comunale che avrebbe adottato e provvedimenti di “demansionamento” a carico del tecnico, ovvero Ilenia Petrachi, Maria Greco, Marzio Molle e Luigi Colella (quest’ultimo poi passato all’opposizione), tutti firmatari della delibera di giunta del 13 luglio 2014. Con quest’ultimo atto si adottò il criterio dell’ordine alfabetico nella scelta del responsabile per l’Urbanistica finendo per escludere la Tunno.

La Finanza in Comune. Obbligo di firma per il Sindaco Collegato a questa o ad altre indagini vi sarebbe l’obbligo di presentazione all’autorità giudiziaria (disposto dal Gip Carlo Cazzella), nei confronti dello stesso Piccione, tenuto ad attestare la sua presenza con la firma (per tre giorni alla settimana) presso la caserma della Guardia di finanza di Gallipoli. Di certo ha fatto scalpore in paese l’arrivo, lo scorso venerdì, di ben tre volanti delle Fiamme gialle in piazza della Repubblica, davanti a Palazzo di Città.

La “Maga Circe” La condanna già maturata fa riferimento al reato che, per il giudice della prima sezione penale del Tribunale di Lecce, si sarebbe consumato nel corso del Consiglio comunale del 24 dicembre del 2013 quando, nella discussione sulle osservazioni al Piano paesaggistico territoriale, Piccione avrebbe usato l’espressione “Maga Circe” per chiamare l’allora responsabile del settore Urbanistica.

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