Mobbing e stalking, la quarantena forzata aumenta i rischi: resta operativo il Centro di ascolto della Uil

588

Lecce – Tra le tante situazioni di difficoltà che l’emergenza sanitaria in atto comporta c’è anche quella dell’incremento dei casi di stalking e maltrattamenti domestici “favoriti”, in molti casi, dalla prolungata coabitazione forzata.

Per rispondere a queste e altre esigenze, anche lavorative, rimane operativo a Lecce il Centro di ascolto mobbing e stalking della Uil in modalità on line ovvero previo appuntamento.

«Le misure di contrasto e contenimento al diffondersi del virus Covid- 19 ci costringono a cambiare la nostra routine organizzativa – spiega la responsabile Ilenia Maruccia- ma restando sempre al fianco di chi ha bisogno del nostro aiuto. Siamo consapevoli, considerate le maggiori richieste di aiuto che in questi giorni stiamo ricevendo dal nostro territorio, che per alcune donne rimanere a casa significa esporsi ancor di più al rischio di subire violenze fisiche o psicologiche. E per i lavoratori e le lavoratrici che stanno subendo mobbing, in questa situazione potrebbero aumentare i rischi per la tenuta e la tutela del loro posto di lavoro».

Consulenze via skype

Per tutte queste ragioni, il Centro di ascolto di via P. Palumbo 2 rimarrà aperto solo per appuntamento (335/7466926, oppure tramite indirizzo di posta elettronica lecce-mobbing@uil) rispettando le prescrizioni per il contenimento del virus, anche con consulenze on line via skype.

«Per chi ne avesse bisogno – prosegue Maruccia – abbiamo predisposto tramite i nostri psicologi anche un vademecum per la gestione dell’ansia e dello stress. Il compito richiesto è più difficile per tutti noi ma sono certa che, offrendo il necessario sostegno, possiamo contribuire a superare questo momento complicato per il Paese».