Mita-Oltremarini, duello con un posto di consigliere provinciale in palio. La neretina invoca lo stop alla concorrente della stessa lista

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Paola Mita

Nardò – Paola Mita, consigliera comunale di Nardò e candidata all’assise della Provincia di lecce, non molla: alla vigilia della convocazione del primo Consiglio provinciale fissata per il prossimo 29 aprile, torna alla carica eccependo sulla regolarità della elezione della collega di Gallipoli, Stefania Oltremarini, eletta nella lista “Insieme per il Salento” di centrodestra.

Secondo la tesi di Mita, forzista e candidata nella stessa lista, l’elezione di Oltremarini, dell’area di Raffaele Fitto, sarebbe viziata da elementi di incompatibilità: l’interessata sarebbe dipendente di una società di cui fa parte la Provincia.

In una lettera inviata al segretario generale della Provincia, al presidente Stefano Minerva ed al prefetto di Lecce per conoscenza, la dottoressa Mita espone le sue ragioni “avendo in merito copiosa dottrina e giurisprudenza che precisano la natura della ineleggibilità e quella dell’incompatibilità”.

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Da qui l’atto di “significazione e diffida” per revoca della proclamazione a  consigliere della  lista 1 di Oltremarini, quarta degli eletti, con contestuale richiesta di surroga che consentirebbe a Mita di entrare in Consiglio provinciale. Le norme, sostiene ancora Mita, tendono a mettere tutti i consiglieri sullo stesso piano  prevenendo “una possibile incidenza sulla libertà di voto da parte di chi rivesta un ruolo influente, tale da arrecare un vulnus alla par condicio con gli altri”.

L’invito e l’ammonimento “Per questo e per altri motivi meglio dettagliati nell’atto di autotutela – conclude Mita – ancor prima della seduta di insediamento del Consiglio provinciale, laddove saranno i singoli Consiglieri a pronunciarsi sulle situazioni di ineleggibilità ed incompatibilità, confidando nella  buona fede e nel buon  senso dell’ avv Oltremarini, chiedo venga di ripristinata  la trasparenza e la legalità delle cose, in via autonoma e spontanea, evitando così riverberi giudiziari che finirebbero inevitabilmente col portare nelle aule giudiziarie l’intera e più complessiva questione”.

Stefania Oltremarini

La replica da Gallipoli “Nessuno meglio di me può conoscere la mia situazione lavorativa, quindi posso tranquillamente ribadire che non esistono norme che possano far sorgere dubbi sulla mia eleggibilità”, rimarca anche a Piazzasalento.it la consigliera Oltremarini. “Nessuna violazione né dell’articolo 60 del decreto legislativo 267 del 2000 (il Testo unico degli Enti locali citato dalla stessa Mita nella lettera diffida, ndr) né di altre norme. Ero e resto serena”.

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