Misura antimafia e licenziamenti: dal Comune di Gallipoli la richiesta di riassumere gli operai messi alla porta da Gial Plast

1335

Gallipoli – Chiedere all’amministratore giudiziario, nominato dal Tribunale per seguire la gestione di Gial Plast dopo la sospensione dell’interdittiva, di “revocare con effetto immediato tutti i licenziamenti posti in essere senza subordinare ciò all’attesa di decisioni del Giudice del lavoro”: è il parere unanime della sesta commissione consiliare riunitasi nei giorni scorsi per discutere di questo grave argomento.

La commissione, presieduta dal consigliere Cosimo Nazaro, ha rafforzato la propria sollecitazione sottolineando il fatto che “anche le sentenze già positive (avute in sede di  Tribunale del lavoro di Lecce, ndr) per alcuni dipendenti licenziati, anche se impugnate, sono e restano immediatamente esecutive, per cui si imponeva già la reintegrazione nel servizio”.

Petizione all’amministratore giudiziario

La revoca dei licenziamenti viene quindi chiesta “in autotutela”, per prevenire cioè altri eventuali problemi a carico della società stessa, il cui amministratore giudiziario – che affianco lo staff dirigenziale della società – è il dottor Massimo Bellantone, nominato dal Tribunale di Lecce.

Mino Nazaro

Ai lavori della commissione hanno partecipato il Sindaco Stefano Minerva, i consiglieri Flavio Fasano, Gianpaolo Abate, Sandro Quintana, e il rappresentante della ditta di Taviano, Stefano Lacatena.

Licenziamenti ingiustificati

E’ stata inoltre ribadita la richiesta “di estendere a tutti i dipendenti illegittimamente licenziati e che ancora attendono i pronunciamenti giudiziari, l’efficacia di quelle sentenze favorevoli  nel rispetto, come già detto, del principio dell’autotutela”.

Sarà cura del presidente della commissione consiliare comunale inviare all’amministratore giudiziario il verbale della seduta, “affinché abbia a prendere atto della gravità della della situazione posta in essere da Gial Plast”.

Un altro addetto reintegrato

Proprio nei giorni scorsi, per una vicenda simile nei presupposti e nelle conseguenze,  la Ecotecnica srl di Lecce è stata condannata a reintegrare nel proprio posto di lavoro un autista colpito da licenziamento illegittimo e ingiustificato, “per insussistenza del fatto addebitato”. Al lavoratore dovrà essere corrisposta una indennità che copra il periodo di uscita dall’azienda (il 17 naggio scorso) al suo rientro.