“Mio atroce paese che amo”, a Tuglie lo spettacolo di Antonio Calò scritto da Luigi Scorrano

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Tuglie – “Mio atroce paese che amo” è lo spettacolo teatrale proposto questa sera alle 21 sul piazzale dell’oratorio parrocchiale di Tuglie. Si tratta di un’iniziativa proposta nell’ambito della rassegna itinerante dal titolo “73058 – Codice di avviamento culturale”, ideata e organizzata da Gianpiero Pisanello con il supporto dell’associazione culturale “Festival nazionale del libro”.

Ispirandosi ad un’espressione di Umberto Saba, uno tra i più grandi poeti del ‘900 italiano, lo scrittore tugliese Luigi Scorrano ha voluto elaborare il suo “ritratto di paese” fatto di quotidianità, figure umane, slanci di generosità e contraddizioni.

Lo spettacolo è interpretato da Antonio Calò con la partecipazione di Alessandra Caiulo (voce), Alessandro Chiga (tamburi) e Giuseppe Grassi (mandola, mandolino). Cinque euro il costo del biglietto acquistabile al bar “Caffè per Caso” di piazza Garibaldi (telefono n. 348/5465650) oppure al botteghino dalle ore 19.30 fino ad esaurimento dei posti.

La rassegna “73058 – Codice di avviamento culturale” si è aperta lo scorso 5 agosto ospitando Andrea Delogu, Corrado Nuzzo e Andrea Cedrola nel giardino del Museo della civiltà contadina.