Militari caduti in missione di pace: in Regione 26 medaglie d’oro per ricordare il loro sacrificio

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Galatone – I nomi dei 26 caduti pugliesi che hanno perso tragicamente la vita nel corso di operazioni di pace in terra di conflitto sono stati ricordati quest’oggi nell’aula del Consiglio regionale a Bari. La commovente cerimonia, annunciata dalle note del “Silenzio fuori ordinanza” eseguito dal vivo, si è tenuta alla presenza dei sindaci e dei familiari dei paesi d’origine dei militari scomparsi dal secondo dopoguerra ad oggi, cui è stata consegnata una medaglia che reca impresso sul verso il nome, cognome, data e luogo del sacrificio di ciascuno.

«Una giornata importante nella storia della nostra Assemblea, che per la prima volta ricorda i suoi ragazzi che hanno dato la vita al servizio della pace», ha fatto presente il presidente Mario Loizzo. Erano in gran parte molto giovani ufficiali, sottufficiali e graduati di varie specialità delle forze armate e dei servizi di sicurezza.

Il triste elenco

A Bari il sindaco Flavio Filoni e i familiari di Massimo Vitaliano

Tra di loro il caporal maggiore Massimo Vitaliano, di Galatone, morto in Iraq il 21 settembre del 2006, a soli 26 anni, mentre era in servizio presso la task force Alfa di Nassiriya per un incidente stradale in Iraq. Dal suo paese d’orgine hanno raggiunto Bari per l’occasione i familiari del militare insieme al sindaco Flavio Filoni e al consigliere comunale Simone Forte, ricevendo una medaglia d’oro. Primo dei 26 caduti, nel 1961, il capitano pilota Elio Nisi (classe 1932) di Maglie, precipitato in Tanzania, l’ultimo il carabiniere scelto Manuele Braj (del 1982) di Collepasso, perito nella provincia afgana di Herat, nel 2012.

Completano il triste elenco (per la provincia di Lecce) Umberto Riccardo (classe 1962) di Supersano morto il 22 luglio 1988 in Israele; Pasquale Baccaro (1972) di Minervino di Lecce scomparso il 2 luglio 1983 in Somalia; Andrea Muscella (1977) di Ruffano, in Bosnia Herzegovina il 14 marzo 2003; Antonio Tarantino (1978) di Spongano, in Iraq il 5 luglio 2004; Davide Ricchiuto (1983) di Tiggiano, in Afghanistan il 17 settembre 2009; Antonio Pietro Colazzo (1962) di Galatina, in Afghanistan il 26 febbraio 2010; Marco Pedone (1987) di Patù, in Afghanistan il 9 ottobre 2010; Luca Valente (1984) di Miggiano, in Afghanistan il 20 febbraio 2012; Daniele Paladini (1972) di Lecce, in Afghanistan il 24 novembre 2007; Alessandro Carrisi (1980) di Trepuzzi, in Iraq il 12 novembre 2003; Stefano Rugge (1973) di Lecce, in Macedonia l’8 maggio 2002.