Migranti, storie e impegno: a Felloniche (Capo di Leuca) la Giornata diocesana nel ricordo della ragazza somala annegata nel 2016

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Felloniche (Castrignano del Capo) – Promossa dalla diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca, mercoledì 31 luglio alle 19, presso il lungomare di Felloniche (Castrignano del Capo) si celebrerà l’annuale Giornata diocesana dei migranti, con una messa in onore della patrona dei migranti Santa Francesca Saverio Cabrini e in suffragio delle vittime delle migrazioni.

l’arcivescovo Giancarlo Perego

Nella celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo di Ferrara-Comacchio mons. Giancarlo Perego, e concelebrata dal vescovo ospitante mons. Vito Angiuli e dai sacerdoti della diocesi, verrà altresì commemorata la ragazza somala, il cui corpo fu rinvenuto proprio nelle acque di Felloniche l’11 gennaio 2016.

Quel giorno il vescovo Angiuli fu tra i primi a intervenire sul posto per benedire la salma prima che fosse portata nella camera mortuaria del “Vito Fazzi” e, avvicinato dai cronisti, disse: «Queste tragedie dovrebbero portare tutti, soprattutto coloro che hanno la responsabilità politica, ad affrontare questi problemi, ad accelerare i passi, perché non accadano più. Non servono più soltanto dolore e pietà».

Dopo i saluti del sindaco di Castrignano del Capo, Santo Papa, la serata  proseguirà con una tavola rotonda moderata dal direttore della Caritas diocesana don Lucio Ciardo sul tema “Migranti portatori di speranza”. Interverranno l’arcivescovo Giancarlo Perego, già direttore della Fondazione “Migrantes”, il direttore “Migrantes” della diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca don Fabrizio Gallo, l’ingegnere afgano Khalid Kakar e il presidente dell’associazione “Emigranti” di Alessano e Montesardo. Le conclusioni sono invece affidate al vescovo  Angiuli. Seguirà, alle 21,30 un intrattenimento di musica popolare.

don Lucio Ciardo

«L’appuntamento, che si ripete ormai da diversi anni, non va inteso solo come un richiamo alla solidarietà verso gli immigrati che raggiungono le nostre coste, ma anche come una risorsa e un’occasione da non perdere.  Immigrazione e emigrazione – afferma don Lucio Ciardo – sono due facce della stessa medaglia, e questo noi salentini lo sappiamo bene». Nel corso della serata verrà altresì lanciata la campagna diocesana di attenzione verso l’uomo “Io Accolgo”.