Mensa scolastica al palo a Gagliano del Capo, la protesta dei genitori diventa ironica. Tuona l’opposizione

Lo scorso 10 ottobre c'è stata l'apertura delle buste per l'affidamento del servizio, ma i "tempi tecnici" costringono gli utenti ad attendere ancora

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Gagliano del Capo – Crescono le polemiche per il ritardo nell’avvio del servizio di mensa scolastica a Gagliano del Capo. Lo scorso 10 ottobre c’è stata l’apertura delle buste della gara d’appalto indetta dal Comune per l’attribuzione del servizio di cui usufruiscono le scuole primarie, secondarie e d’infanzia dell’Istituto comprensivo “Vito Blasi”, ed ora “è  in corso la valutazione delle offerte”, come precisano dall’Amministrazione comunale. A questo di aggiunge l’ulteriore polemica sui ritardi legati al servizio di trasporto pubblico.

Alla protesta dei genitori, autori di un manifesto “funebre” affisso nei giorni scorsi per le vie del paese, si affianca quella dei consiglieri comunali di minoranza. «Come giustamente viene riportato su un pubblico manifesto, è risaputo che ogni anno i primi di settembre inizia l’anno scolastico e la Giunta comunale dovrebbe predisporre in tempo utile il servizio mensa e scuolabus. Su iniziativa unilaterale del responsabile dei Servizi sociali – fa sapere Marino Melcarne – è stata determinata la procedura di gara per il servizio mensa con atto n. 424 del 10.9.2019 e per il servizio scuolabus con atto n. 442 del 23.09.2019. Entrambi emessi con estremo ritardo. Il Sindaco dovrebbe quantomeno chiedere pubbliche scuse alla cittadinanza per il disagio arrecato e adoperarsi per garantire il prima possibile il servizio mensa e scuolabus».

I consiglieri di minoranza

Sul caso interviene anche il consigliere di minoranza Antonio Biasco che in un post su Facebook scrive: «Qualcuno dovrebbe chiedere scusa ai genitori e soprattutto ai bambini. La scuola e i servizi per i bambini dovrebbero essere in testa ai pensieri di una buona Amministrazione. È prioritario investire sulla formazione dei nostri figli, per il pieno sviluppo della loro personalità e la crescita sociale della comunità».

Più dura la reazione del consigliere indipendente Raffaella Coppola. «Parliamo di un servizio di ordinaria amministrazione, anzi due, trasporto e mensa, strumentali ad un diritto allo studio costituzionalmente imposto e quindi da garantirsi e che l’anno scorso hanno anche subito rincari ingiustificati ai danni delle tasche delle famiglie. È mio dovere ricordare ai colleghi di maggioranza –  tuona il consigliere che in passato ha pure ricoperto il ruolo di assessore –  che è necessario interloquire e confrontarsi “civilmente” con quei genitori che oggi devono districarsi con il fai da te sostituendosi di fatto all’Amministrazione