Meno tamponi ma molti più contagiati: il Covid mostra i muscoli. Altre Residenze sanitarie attaccate. Usca, domani riunione con 700 medici per vararle

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Gallipoli – Nonostante un numero di tamponi esaminati, 6.677, basso rispetto ai 10mila contati nei giorni precedenti, la percentuale di infezione da Covid non scende in proporzione, anzi s’impenna e arriva al 19,8%, dal 14 che era.

E’ un’altra dimostrazione di forza del virus, cui va aggiunta la morte che ha colto 32 vittime (una nel Leccese) e 1.327 nuovi  contagiati (151 in provincia di Lecce). Sotto osservazione tornano le Residenze sanitarie assistenziali ed i focolai che vi si accendono.

Contagiati a decine nelle Rsa

Solo in queste ultime ore si segnalano i casi di Monopoli, con due Rsa sotto assedio con il loro carico di ospiti e operatori, pari in questo caso a 75 persone tutte positive. È di Monopoli la residenza per anziani che ha contato il suo 15mo decesso. Un’altra contagiata è venuta fuori ad Adelfia.

Altre due Rsa nel Foggiano accusano un’altra situazione critica, con 25 persone interessate, venti operatori e cinque addetti. Uno stillicidio di casi davvero preoccupante, tanto che l’associazione di categoria degli imprenditori di servizi socio sanitari ha chiesto alla Regione di riesaminare il fascicolo delle regole da rispettare per verificare se si possono integrare o modificare per fronteggiare meglio le infezioni.

Un ospedale da campo a Lecce?

Sul versante delle scuole, si susseguono le chiusure anche fino al 3 dicembre, come stabilito a Gravina e Palagianello e in paesi in cui il numero dei contagiati è notevole. Ad Alezio il Sindaco Andrea Barone ha sospeso il sevizio scuolabus fino al 28 (quindi anche l’attività scolastica della Primaria), disponendo la sanificazione degli automezzi e la verifica sanitaria degli operatori. Secondo il Sindaco in paese sono dieci, “tra cui molti giovani”.

Tra le varie urgenze sul tavolo del governo regionale, vi sarebbe perciò anche quella di due altri ospedali da campo – oltre quello in via di realizzazione a tempo di record nella Fiera del levante – uno a Foggia (497 positivi e sette morti oggi) e l’altro a Lecce. Un altro strumento per frenare un altro indice in ascesa, quello della origine del contagio, col 40% contratto in famiglia.

Vicine le unità speciali per gli isolati in casa

Domani, 23 novembre, si riunirà il comitato tecnico scientifico per organizzare le ormai famose Usca (Unità speciali di continuità assistenziale) con medici deputati a seguire le migliaia di persone mandate in isolamento domiciliare e in più di un caso “abbandonati”, come hanno denunciato anche a piazzasalento. Solo nelle ultime 24 ore ne sono stati contati 926.

All’appello del governo pugliese hanno risposto in 700 medici. Chiudere una falla così consistente sarebbe già un buon passo avanti per far calare una curva che finora ha dimostrato di avere forze notevoli per salire ancora più in alto.