Melpignano, mensa bio a scuola: a mangiare bene si impara da piccoli

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Melpignano – L’obiettivo è sempre quello evidenziato all’inizio del progetto quattro anni fa: educare i piccoli a un corretto stile di vita, a un’alimentazione sana, e nel contempo dare centralità alla produzione dei contadini locali.

Questo è quanto in estrema sintesi si propone la mensa bio-etica di Melpignano, che anche quest’anno consente a 30 bambini della scuola dell’infanzia di nutrirsi con prodotti locali e sani, coltivati senza l’utilizzo di prodotti chimici.

In tavola prodotti a km 0

Il progetto ha origine nel 2017 quando l’attuale primo cittadino, Valentina Avantaggiato, era assessore all’Ambiente. In collaborazione dell’Istituto comprensivo di Corigliano, Castrignano e Melpignano fu avviata una virtuosa sinergia con il circuito di Salento Km0 per il reperimento di prodotti organici e “biodiversi”, frutto di un’agricoltura che non utilizza pesticidi, che rigenera la terra, valorizza la biodiversità e rispetta la dignità dei lavoratori agricoli.

L’educazione alimentare, quindi, a Melpignano non si studia, ma si pratica nella quotidianità. Con una ricaduta sulla produzione locale già messa in evidenza da un’altra iniziativa, il Mercato del giusto, che in questi anni ha puntato il faro sui prodotti dei contadini del luogo, i quali in piazza S. Giorgio hanno riportato alla memoria il gusto e i colori di antichi mercati.

Grazie alla sua grande valenza etica e pedagogica, il progetto della mensa bio (che è stato citato da BioBank nel censimento nazionale) ha ottenuto un finanziamento di 30mila euro da Ubi Banca, fondi che serviranno a coprire la differenza di costo tra i prodotti convenzionali e quelli serviti nella mensa per gli anni 2020 e 2021, senza gravare sulle famiglie. Il coordinamento dei produttori è curato dall’associazione Salento Km0 guidata da  Francesca Casaluci.

Sana alimentazione e sviluppo sostenibile del territorio

Valentina Avantaggiato

«Il progetto è il fiore all’occhiello di questa Amministrazione – sottolinea il Sindaco Valentina Avantaggiato – perché coniuga la corretta alimentazione dei bambini con la promozione dello sviluppo sostenibile del territorio attraverso un’agricoltura sana e una microeconomia i cui protagonisti sono giovani contadini. In questo modo il recupero del territorio viene tutelato e messo a valore».

Una riflessione a parte merita l’attenzione alla biodiversità perché, continua il Sindaco, «non si può contare solo sulla monocultura dopo quanto avvenuto ai nostri ulivi con la Xylella, ma ci si deve interrogare su come garantire nuova linfa sia al terreno sia alle microeconomie. La biodiversità diventa una ricchezza che si traduce in salute, benessere e anche piacere».