Melpignano cambia Sindaco dopo due mandati. Di tre voti lo scarto che lancia Avantaggiato

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Valentina Avantaggiato

Melpignano – I dati parlano da soli, solo tre voti hanno fatto la differenza tra due candidati Sindaci  tutti e due di sinistra: Ivan Stomeo, sindaco uscente al suo terzo mandato a capo della lista “Melpignano civica”,  e Valentina Avantaggiato  ex vicesinda coproprio  di Stomeo, a guida della lista “Progetto comune”.  Nella competizione anche una terza lista “Più Melpignano”  con Francesco Garrapa sindaco.

Ecco i risultati: Lista “Progetto comune”: 43,09 % (711 voti, 7 seggi). Lista “Melpignano civica”: 42,91 % (708 voti,  3 seggi); poco sopra 11% la lista Più Melpignano”.

Vittoria sul filo di lana

E’ stata del resto una campagna elettorale all’ultimo voto con vittoria sul filo di lana. Il Sindaco uscente Stomeo aveva puntato sulla continuità della sua azione amministrativa: «Non mi rimprovero nulla – dice lo sconfitto – il verdetto uscito dalle urne ti lascia l’amaro in bocca. Credo che Melpignano meritasse ancora di proseguire sulla strada del cambiamento da me intrapresa”.

Ivan Stomeo
Ivan Stomeo

“Rispetto però il voto come è giusto che sia. Magari si richiede un riconteggio considerato che sono appena 3 voti di differenza. Mi auguro – conclude Stomeo – che Melpignano continui col cambiamento, quello vero e non a parole. Ho la paura che il paese torni indietro a vecchie logiche. Vigileremo perché questo non accada».

Invito all’unità nel primo commento

Propositi di unità e armonia nella prima dichiarazione del nuovo Sindaco Valentina Avantaggiato, figlia del Sindaco Antonio scomparso prematuramente anni fa: «Questa è una vittoria che ci riempie il cuore, perché è la conclusione di un percorso iniziato con tanti e tante.  È una vittoria che ci deve impegnare a tenere tutti insieme  e a lavorare  per una Melpignano  unita e armoniosa, per una comunità senza divisioni e fazioni ma che sia capace di abbracciare tutti, senza distinzioni”.

“Dobbiamo ricercare la bellezza in ogni azione amministrativa – conclude – , dall’urbanistica ai servizi sociali. Rilanciare una politica della “cura”. Costruire un paese a “dimensione umana”, solidale, a misura di “donna” e all’avanguardia in termini di servizi per tutti, per tutte le fasce generazionali: bambini, giovani e anziani».