Melissano, “Vinimmagine” quest’anno non si farà

1718
Una foto di Vinimmagine dello scorso anno; in basso Giuseppe Olacì
Una foto di Vinimmagine dello scorso anno; in basso Giuseppe Olacì

Giuseppe Placi presidente Unione Agricola

MELISSANO. Un po’ a sorpresa giunge una notizia che non farà felici gli appassionati di sagre, di vino, di folklore e anche una buona parte di melissanesi. “Vinimmagine”, l’annuale festa della cantina cooperativa Unione agricola, in programma, di solito, il 13 agosto, quest’anno non si farà. Alla base della rinuncia, secondo quanto spiegato dai vertici dell’azienda di via Palermo, ci sarebbero diverse motivazioni: «L’appuntamento con “Vinimmagine” quest’anno salterà perché siamo in ritardo con la programmazione dell’evento – spiegano il presidente del Consiglio d’amministrazione e il suo vice, Giuseppe Placì e Massimo Rimo – giacché il Nuovo consiglio, entrato in carica a dicembre 2014, ha dovuto lavorare sulla ristrutturazione aziendale. Non c’è stato tempo per pianificare bene la preparazione di “Vinimmagine”, né per chiedere tutte le dovute autorizzazioni per l’allestimento degli stand e del necessario. Siamo dispiaciuti – aggiungono – è la prima volta, negli ultimi anni, che la festa non si farà». L’Unione agricola, ovviamente, non starà con le mani in mano: «Il 13 e 14 agosto – riferiscono Placì e Rimo – saremo comunque presenti a Ruffano con un nostro stand nell’ambito di un’iniziativa che ci sarà nel centro storico della cittadina, in collaborazione col professore Giuseppe Paiano dell’Alberghiero di Ugento».

Intanto proseguono, a buon ritmo, le vendite: «Forniamo il nostro vino a una decina di villaggi turistici salentini – dicono con orgoglio i responsabili dell’Unione agricola – è aumentata la vendita di vino in bottiglia, soprattutto del “Matisse” bianco e del “Rosato Primitivo”. Molto richiesto è anche il nostro prodotto di punta, il “Rosso 31”. Le visite nei nostri locali sono in aumento, così come l’interesse che registriamo non solo per il nostro vino, ma anche per l’olio e per i prodotti tipici locali a chilometri zero».