Melissano, il Ministero conferma: il nuovo revisore dei conti sarà Giuseppe Tanisi

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Giuseppe Tanisi

Melissano – È valida la procedura seguita dal Comune di Melissano per il nuovo revisore dei conti, il che conferma quanto sostenuto dalla maggioranza nel Consiglio comunale dello scorso 22 maggio.

Nella seduta l’assise aveva preso atto delle dimissioni di Luigi D’Ippolito (il quale avrebbe terminato il proprio mandato il prossimo 16 giugno), nominando successivamente Giuseppe Tanisi, Sindaco di Taviano e presidente dell’Unione Jonica salentina, come nuovo revisore dei conti per il triennio 2020/2023.

La vicenda

Il neocostituito gruppo consiliare “Melissano che vogliamo” (al quale appartengono i Consiglieri Luigi Ricchello, Antonio Brandolino e Maria Rosaria Massella) aveva però invocato il ritiro del punto, invitando il primo cittadino Alessandro Conte a chiedere parere al Ministero dell’Interno – Dipartimento per gli Affari interni e territoriali – “per non ritrovarsi nell’assurda posizione di avere due revisori dei conti in carica”. 

Il Comune di Melissano

L’invito della minoranza è dato dal mancato preavviso del revisore dimissionario “di almeno 45 giorni, come previsto tassativamente dall’art. 235, comma 3, lett. b), del TUEL” ha scritto su Facebook alcuni giorni fa Ricchello. A ciò si aggiunge anche l’ipotesi di incompatibilità di Tanisi, “poiché il professionista fa parte di un organo esecutivo qual è la Giunta dell’Unione dei Comuni e attualmente riveste anche la carica di Presidente pro-tempore della stessa”, afferma Ricchello.

La maggioranza: “Inutile rallentamento dell’azione amministrativa”

Ma nelle scorse ore è arrivato il parere del Ministero dell’Interno che ha confermato la tesi sostenuta dalla maggioranza durante il Consiglio comunale e la legittimità della delibera.

L’unico effetto che ha avuto la presa di posizione dei consiglieri di opposizione – commenta la maggioranza – è quello di rallentare per l’ennesima volta l’azione amministrativa dell’Ente che per via di ritardi del genere non può agire nell’interesse dei cittadini, i quali, ad esempio, non beneficeranno della sospensione delle rate dei mutui, e di altre agevolazioni questa sospensione collegate (tipo proroga dei pagamenti dell’Imu)”.

Mattia Chetta