Il Mediterraneo, la notte tra Alessano e Leuca, il faro don Tonino Bello: la Carta di Leuca fa nascere “un cammino di popolo” che non sta a guardare

I ringraziamenti ai 150 volontari che hanno accompagnato i partecipati

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Santa Maria di Leuca (Castrignano del Capo) – A conclusione della quarta edizione della Carta di Leuca, il meeting internazionale sul tema “Mediterraneo, agorà dei popoli” ispirato alla “convivialità delle differenze” che si è tenuto nel Capo di Leuca dal 10 al 14 agosto, da don Stefano Ancora, presidente della fondazione Parco culturale ecclesiale “Terre del Capo di Leuca – De Finibus terrae” che organizza l’appuntamento, giungono i ringraziamenti a quanti hanno contribuito alla riuscita della manifestazione.

Don Gionatan De Marco

Il riferimento è “al vescovo Vito Angiuli, al clero e ai fedeli laici e a tutti coloro che hanno contribuito a Carta di Leuca.3 del 2019”.  Il ringraziamento va anche a don Gionatan De Marco (nella foto), attuale direttore dell’Ufficio nazionale della Cei per lo sport, il turismo e il tempo libero, dalla cui “felice intuizione” nacque la Carta di Leuca e che lui curò nelle prime tre edizioni.

«“Carta di Leuca” sta diventando sempre di più un “cammino di popolo” e sono proprio i giovani che coalizzano tutti gli altri e lo si vede soprattutto nel cammino notturno da Alessano a Leuca e principalmente la mattina del 14 agosto sul piazzale del santuario», afferma don Stefano.

Inevitabile il riferimento al “faro” di don Tonino Bello, “profeta di pace, che con la sua vita e il suo pensiero, sempre attuale, attrae i giovani e gli adulti a diventare gli artefici della pace guardando con occhi pieni di amore e di speranza i luoghi di oggi dove la pace è negata. Il Mediterraneo è oggi uno dei luoghi dove la pace è negata in nome di quella cultura della non-accoglienza di cui è vittima l’intero Occidente”.

«Se siamo “una finestra sui Sud del mondo” come ci ha ricordato Papa Francesco nella sua storica visita ad Alessano sulla tomba di non Tonino nel 2018, non è per stare a guardare dalla finestra ma per fare entrare il mondo nel nostro piccolo mondo proprio da quella finestra», spiega don Stefano Ancora dando il senso della manifestazione conclusasi con il cammino notturno “Verso un’alba di pace” dal cimitero di Alessano al santuario di Leuca.

Nel suo messaggio, don Stefano Ancora, ricorda e ringrazia i 150 partecipanti provenienti da alcune comunità parrocchiali della diocesi, da altre regioni d’Italia e da alcuni centri di accoglienza in Sicilia, Calabria e Puglia con giovani immigrati e profughi provenienti da 23 nazionalità dell’Africa, del Medio Oriente e dell’Europa.

I ringraziamenti proseguono per le comunità di Alessano,  Tricase, Presicce-Acquarica , Tiggiano, Castrignano del Capo ed in particolare “alla Fondazione don Tonino Bello nella persona del presidente Giancarlo Piccinni ed ai membri della Fondazione Parco culturale ecclesiale don Gianni Leo, don Antonio Morciano, don Gianluigi Marzo, don Lucio Ciardo e al dott. Federico Massimo Ceschin: un piccolo gruppo che forma una bella squadra di lavoro».