“Medici promotori convincenti del vaccino”: nuovo appello dell’Ordine professionale. Chiesta totale sicurezza ai sanitari somministratori

344
Donato De Giorgi

Gallipoli – Congratulazioni per lo “straordinario impegno” in una campagna vaccinale senza precedenti a Lecce, dove la somministrazione procede a ritmi adeguati; piuttosto “lento e problematico appare invece l’approvvigionamento regionale rispetto alle scadenze previste”: garantita una attenzione “massima e scrupolosa che è dovuta ai nostri scritti e soprattutto alla cittadinanza”; su questi tre aspetti si sofferma oggi l’Ordine dei medici chirurghi odontoiatri di Lecce, con una lettera a firma del presidente Donato De Giorgi e indirizzata ai vertici dell’Asl Lecce.

Sui primi due argomenti toccati dalla missiva non c’è altro da aggiungere. Ci si dilunga invece sul terzo punto che sembra un richiamo piuttosto velato ma insistito sulla spinosa questione dei sanitari che, almeno per ora, non intendono vaccinarsi, pur essendo tra le categorie che hanno la precedenza sul resto della comunità sociale.

“La priorità a noi è un importante impegno”

“La priorità che è stata concessa agli operatori sanitari e agli utenti delle Rsa (e quindi a TUTTI i nostri iscritti) – sottolinea De Giorgi – è un importante impegno cui dobbiamo tener fede. Il ricevimento delle dosi vaccinale rappresenta per TUTTI (sempre maiuscolo nel testo, ndr) i medici e odontoiatri un dovere deontologico, non solo nell’essere destinatari del più efficace presidio anti-Covid, ma anche nel rendersi promotori convincenti per il resto della popolazione”.

Non è la prima volta che l’Ordine provinciale ribadisce questi concetti, ma evidentemente si ritiene opportuno tornare ad occuparsene proprio per fugare dubbi e sospetti nell’opinione pubblica. “La deontologia infatti si basa, rispettando certamente il libero pensiero (autonomia professionale), ma soprattutto sulle affermazioni scientifiche dimostrate e condivise – afferma il presiente De Giorgi – quindi doveroso patrimonio culturale comune. Per il vaccino si tratta di dati scientifici di partenza (premesse sulle quali si lavora da almeno 8 anni) e studi clinici ed epidemiologici, che danno tranquillità in sicurezza ed efficacia, ratificata dagli enti di verifica europei, alla quasi totalità dei vaccinati”.

Uno straordinario strumento anti Covid

L’Ordine di Lecce “in quest’ottica si pone accanto alla Asl nell’aspetto chiarificatore pubblico di questo straordinario strumento, che dà finalmente una luce futura positiva nella lotta alla pandemia, ma anche la disponibilità di rendere pienamente esplicativa e attuativa la vaccinazione verso categorie professionali che oggi si sentono poco protette”.

“Si tratta della possibilità di essere al vostro fianco nel fornire indicazioni domiciliari e disponibilità per medici pensionati, odontoiatri, libero professionisti, giovani medici ancora inoccupati, sulle cui pratiche vaccinali vigileremo con particolare attenzione”, si sottolinea.

“Sicurezza per gli operatori”

La richiesta all’Asl. In conclusione l’Ordine mette in campo la propria disponibilità “a fornire i nominativi di tutti i Colleghi disponibili ad incrementare rapidamente il pool di somministratori del vaccino (in particolare medici Medicina generale) che devono essere forniti di tutti gli elementi strutturali necessari alla sicurezza”.